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Denise Pipitone, commissione parlamentare d’inchiesta sulla scomparsa: l’annuncio di Piera Maggio

La commissione parlamentare d'inchiesta sulla scomparsa di Denise Pipitone prende forma: fissata la data della prima seduta, il messaggio di Piera Maggio che, da 17 anni, cerca la verità.
Denise Pipitone: sfogo di Piera Maggio

Commissione parlamentare d’inchiesta sul caso Denise Pipitone: la scomparsa della bimba di Mazara del Vallo finisce all’attenzione di Roma, 17 anni dopo l’inizio di un giallo ancora oggi insoluto. La madre, Piera Maggio, ha affidato ai social un commento sull’avvio dell’iter, confidando nell’orizzonte della verità sulla figlia le cui tracce si persero il 1 ° settembre 2004.

Denise Pipitone: al via una commissione d’inchiesta sulla scomparsa

È stata fissata per il prossimo 2 dicembre la prima seduta per l’istituzione di una Commissione parlamentare d’Inchiesta sul caso di Denise Pipitone.

L’annuncio da Milo Infante a Ore14, su Rai 2, con un messaggio di Piera Maggio poi rilanciato sui social. Grande soddisfazione della madre della bimba scomparsa a Mazara del Vallo (Trapani) nel 2004. La richiesta dell’avvio dell’iter è sta presentata dagli onorevoli Alessia Morani e Carmelo Miceli.

Da 17 anni, la famiglia della piccola (che oggi avrebbe 21 anni) cerca verità e giustizia senza sosta, in una battaglia che si consuma a colpi di interrogativi, piste vecchie e nuove e un solo, al momento impenetrabile interrogativo: chi ha rapito Denise Pipitone?

Scomparsa Denise Pipitone: le parole di Piera Maggio sulla commissione parlamentare d’inchiesta

Finalmente una commissione d’inchiesta sul caso Denise.

Ringraziamo dal profondo del cuore tutti coloro che si sono interessati. Auspichiamo che si faccia chiarezza su tutta la vicenda. La figlia di tutti gli italiani, Denise Pipitone merita verità e giustizia“.

A scrivere su Facebook è Piera Maggio, che insieme al padre di Denise Pipitone, Pietro Pulizzi, ringrazia per l’impegno delle istituzioni nella ricerca della soluzione al giallo della loro bambina.

Allo stato attuale, c’è attesa per la decisione del gip sulla richiesta di archiviazione avanzata dalla Procura di Marsala e a cui la famiglia si è opposta.

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