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Pensioni da rivalutare e aliquote Irpef: quanto potranno risparmiare nel 2022 pensionati e lavoratori

Il 2022 potrebbe portare numerosi benefici a pensionati e lavoratori: ecco in che modo si potrà risparmiare con la ridefinizione delle aliquote Irpef e degli assegni pensionistici
pensioni e buste paga risparmi previsti nel 2022

Per pensionati e lavoratori potrebbe presto arrivare qualche bella sorpresa in busta paga o nell’assegno pensionistico a partire dal prossimo anno. Oltre alla tredicesima, infatti, sono attese anche la rivalutazione delle pensioni e delle aliquote Irpef. Ecco cosa potrebbe cambiare a partire dal prossimo anno e quanti soldi si potrebbero risparmiare.

Pensioni, attesa una rivalutazione dell’assegno: a quanto potrebbe ammontare

A breve è atteso un Decreto del Ministero del Lavoro che rivaluterà le pensioni a partire dal 2022. Si dovrebbe trattare di una rivalutazione del 2%, in linea con l’inflazione degli ultimi mesi.

Questa percentuale sarà basata sull’andamento dei primi 9 mesi del 2021 e, se dovesse risultare inferiore all’inflazione attuale, è possibile che l’adeguamento avvenga nel 2023, come ipotizza Il Messaggero. La rivalutazione delle pensioni non sarà uguale per tutti e dovrebbe essere rimodulata in questo modo:

  • L’incremento sarà applicato al 100% sulle pensioni fino a 4 volte la pensione minima;
  • L’incremento sarà applicato al 90% sulle pensioni da 4 a 5 volte la pensione minima;
  • L’incremento sarà applicato al 75% sulle pensioni oltre 5 volte la pensione minima.

Pensioni, chi risparmierà di più con le nuove aliquote Irpef e la rivalutazione dell’assegno

Sarebbe attesa dal Governo anche una revisione delle detrazioni.

Per i pensionati ciò potrebbe tradursi in un ampliamento della soglia al di sotto della quale non è dovuto il pagamento dell’Irpef, l’imposta sul reddito delle persone fisiche. Dagli attuali 8.130€ questa soglia potrebbe infatti passare a 8.500€ secondo le ipotesi più recenti. La decisione ultima e la definizione dei dettagli è ancora nelle mani del Ministero dell’Economia.

Ulteriori risparmi sembrano in arrivo anche per chi ha un reddito superiore a 15.000€ e rientra dunque nelle fasce interessate dal ricalcolo delle quote Irpef.

Mentre sotto i 15.000€ la percentuale dovrebbe restare stabile al 23%, i redditi tra 15.000 e 28.000€ potrebbero vedere l’aliquota diminuire dal 27% al 25%, mentre quelli compresi tra 28.000€ e 50.000€ vedranno un calo dell’aliquota dal 38% al 35%. Per i redditi che superano i 50.000€ l’aliquota Irpef dovrebbe passare direttamente al 43%. Con queste nuove ridefinizioni, i pensionati fino a 15.000€ potranno beneficiare ogni anno della rivalutazione delle pensioni, dunque di circa 200€. Il risparmio massimo si dovrebbe avere per i redditi attorno a 50.000€ e ammonterebbe a 1.400€, secondo i calcoli riferiti da Il Messaggero.

Per cominciare, però, i primi extra in arrivo in busta paga e negli assegni pensionistici sono attesi con la tredicesima del mese di dicembre.

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