Cronaca Italia

Eitan Biran, il tribunale di Milano toglie la tutela alla zia paterna Aya. Il commento dei nonni

Eitan Biran era tornato in Italia lo scorso 3 dicembre, dopo una lunga battaglia combattuta dalla zia paterna Aya contro i nonni materni che lo avevano portato in Israele.
eitan biran

Eitan Biran avrà una tutela legale estranea ad entrambe le famiglie materna e paterna. L’ultimo atto alla tragedia che ha coinvolto il bimbo di appena 6 anni, unico sopravvissuto del disastro della funivia Stresa-Mottarone, è stato firmato dal tribunale per i minori di Milano e dalla presidente Maria Carla Gatto. Una decisione presa, come riferito dalla stessa, per tutelare gli interessi del bambino.

Eitan è tornato in Italia lo scorso 3 dicembre dopo 84 giorni passati insieme ai nonni materni nei pressi di Tel Aviv. Il bambino era stato prelevato lo scorso 11 settembre dal nonno Shmuel che lo ha poi portato in Israele senza il consenso della zia; lì si sono tenute le udienze che avrebbero dovuto decidere sul ritorno o meno di Eitan in Italia, decisione presa poi in via definitiva dai giudici israeliani in quanto, secondo quanto valutato, le radici del bambino sono più in Italia che in Israele.

Eitan: la tutela passa ad una persone estranea alle famiglie

La decisione è stata comunicata dalla presidente del tribunale per i minorenni Maria Carla Gatto, che ha ne ha spiegato le motivazioni. Come si legge su Repubblica il giudice ha evidenziato: “L’elevatissima conflittualità, manifestatasi successivamente all’iniziale nomina del tutore che ha reso necessaria l’individuazione di un soggetto terzo”.

La richiesta, riferisce sempre il quotidiano, è stata avanzata anche dalla procura minorile. L’obiettivo resta quello di tutelare il piccolo Eitan e pare si tratti di un tipo di decisione che viene preso spesso in questo tipo di situazioni conflittuali.

Dove vivrà adesso Eitan Biran

La scelta di un tutore legale estraneo ad entrambe le famiglie non implica cambiamenti sulla residenza. Eitan Biran continuerà a vivere con la zia paterna Aya a Travacò Siccomario, provincia di Pavia.

Quello che cambia è solo la figura di una persona esterna che si occuperà delle cure necessarie al bambino e della gestione dei suoi beni.

L’affido di Eitan però potrebbe non essere definitivo. Sempre su Repubblica infatti si legge che anche la famiglia Peleg presenterà, come la famiglia paterna, richiesta di adozione.

Il commento dei nonni materni

La decisione del tribunale per i minori di Milano ha raggiunto anche i nonni materni che, tramite i legali Sara Carsaniga e Paolo Polizzi hanno fatto sapere: “Nell’interesse del minore accogliamo con soddisfazione la rimozione di Aya Biran come tutore a favore di un terzo, come era stato richiesto fin dall’inizio dai nonni materni” si legge sul Fatto Quotidiano.

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