Cronaca Italia

Variante Omicron, anestesisti sul piede di guerra: “Lockdown per i non vaccinati”. Speranza: “C’è preoccupazione”

Gli anestesisti denunciano un sistema di terapie intensive presto al collasso, in caso le previsioni sulla diffusione della variante Omicron dovessero portare a un'impennata di contaggi
variante omicron medici in terapia intensiva

La variante Omicron si sta diffondendo in Italia, secondo i rilevamenti dell’Iss, che domani effettuerà una flash survey per aggiornare sulla presenza delle varianti del Covid-19 nel nostro Paese. Con i numeri del contagio che salgono, e che continueranno a salire secondo le previsioni, l’Associazione anestesisti rianimatori ospedalieri italiani lancia l’allarme e chiede misure decise.

I medici bocciano l’idea di aumentare i posti in terapia intensiva, denunciano la carenza di personale in grado di gestire i possibili ricoveri futuri e sono pronti a scioperare. La preoccupazione trapela anche dal governo, con il ministro Roberto Speranza che, benché sottolineando come l’Omicron non sia ancora così predominante in Italia, dichiara che ogni decisione sulle misure restrittive verrà presa a seconda dell’evoluzione del quadro pandemico.

Gli anestesisti chiedono il lockdown per i non vaccinati e minacciano lo sciopero

C’è sconcerto da parte degli anestesisti italiani, messi di fronte a un probabile aumento dei contagi di Covid-19 a causa della presenza della variante Omicron. Alessandro Vergallo, presidente dell’Aaroi-Emac, esprime il malumore di tutta la categoria: “Nelle prossime due, tre settimane ci aspettiamo un aumento del 70% dei posti letto occupati in intensiva da malati Covid, raggiungendo così circa 1700 pazienti ricoverati nelle terapie intensive“.

Al momento i posti disponibili sarebbero circa 9mila, di cui i reali, cioè in funzione, sono poco più di 6mila. “Mancano i medici, non si può spremere ulteriormente il sistema“, dichiara Vergallo, per il quale aumentare la disponibilità delle terapie intensive non è la soluzione.

Gli anestesisti, continua Vergallo, vorrebbero “misure di contenimento sociale più drastiche per frenare la circolazione del virus“, tra cui “il lockdown stringente per i non vaccinati“.

All’ANSA il medico annuncia anche che non si escludono “azioni di protesta dei medici anestesisti e di Pronto Soccorso, fino allo sciopero, se la politica continuerà a proporre la moltiplicazione dei posti letto in terapie intensiva e area medica come unica soluzione per fare fronte al peggioramento dell’ondata pandemica, incurante della carenza cronica degli organici medici e delle condizioni di lavoro dei sanitari“.

Il ministro Speranza: “Nessuna decisione è stata presa”

Roberto Speranza, ministro della Salute, a Che tempo che fa torna a rassicurare sulla situazione Omicron in Italia.

Il ministro aveva già avvertito sull’insidiosità di questa variante, che sta causando un’impennata di contagi nel resto d’Europa. “In Italia non è ancora diffusa in modo significativo“, dichiara Speranza, “Abbiamo un vantaggio e dobbiamo mantenerlo, sappiamo che non durerà a lungo“.

La preoccupazione arriva ai vertici del governo, che giovedì si riuniranno per la cabina di regia: “Nessuna decisione è stata presa, faremo le valutazioni sulla base dei dati“, continua il ministro, che attende i risultati della flash survey previsti per martedì. “Faremo una riflessione con i nostri scienziati e la comunità scientifica per valutare la congruità delle nostre misure.

Intanto abbiamo fatto alcune scelte, prorogando lo stato d’emergenza e alzando il livello d’attenzione rispetto agli arrivi dagli altri Paesi europei“.

I vaccini arma contro la variante Omicron

Medici e politici sono d’accordo sul fatto che la campagna vaccinale sia indispensabile per combattere il dilagare del Covid-19. “I primi dati ci dicono che la terza dose di vaccino ci consente di avere un livello di protezione molto significativo“, dichiara il ministro, che spiega come la terza dose sia stata somministrata a 14 milioni di italiani.

È lo scudo migliore che ci può preparare a quando, da qui a qualche settimana, la variante Omicron sarà molto più presente nel nostro Paese“, conclude.

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