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Draghi, le anticipazioni sulla cabina di regia per le norme anti-covid a Natale: tra tamponi e mascherine

La cabina di regia è attesa per giovedì 23 dicembre e saranno valutate nuove misure anti-covid da introdurre in questo periodo di festività.
Draghi, le anticipazioni sulla cabina di regia per le norme anti-covid a Natale: tra tamponi e mascherine

Nel corso della conferenza stampa di fine anno del Presidente del Consiglio Mario Draghi ha parlato dell’andamento del Paese in questa nuova fase della pandemia segnata dalla variante Omicron. Draghi ha dato delle anticipazioni su quelli che saranno i temi affrontati durante la cabina di regia, prevista per il 23 dicembre, durante la quale saranno valutate nuove misure per ridurre ulteriormente il rischio di contagi.

Al momento, come è noto, in Italia è in vigore il decreto del 6 dicembre, che sarà valido fino al prossimo 15 gennaio, nel quale è stato introdotto il Super Green Pass o Green Pass rafforzato valido solo per vaccinati e guariti dal covid entro 5 mesi.

Tra le ipotesi al vaglio ci sarebbe l’obbligo di mascherina all’aperto in tutta Italia e tamponi anche per i vaccinati.

Le nuove misure anti-covid ipotizzate in vista della cabina di regia

“Domani, 23 dicembre, il Governo deciderà come reagire alla quarta ondata trainata dalla variante Covid”, così il Presidente del Consiglio Mario Draghi ha aperto il discorso sulle ipotesi in merito alle nuove misure anti-covid in vista della cabina di regia.

“Alla cabina di regia si discuterà di mascherine anche all’aperto, già oggi previste in caso di grandi assembramenti e dell’uso di mascherine FFp2  in particolare in certi ambienti chiusi.

Non è esclusa l’applicazione del tampone per i vaccinati perché c’è un periodo del green pass, in cui la protezione della prima e seconda dose decresce rapidamente e la terza dose non è stata ancora fatta. In questo periodo può essere utile fare un tampone, per capire se si è positivi. Sono sistemi per poter cercare di rallentare la diffusione del virus

Green Pass e lockdown per non vaccinati

L’ipotesi ampiamente discussa nei mesi scorsi, ovvero quello del lockdown per non vaccinati (come ad esempio già accade in Paesi come l’Austria).

Come spiegato dal Presidente del Consiglio: “Per ora non parliamo di lockdown per i non vaccinati ma ogni risposta è sul tavolo, voglio però far presente che i due terzi delle terapie intensive sono occupate da non vaccinati”.

Il Presidente del Consiglio ha poi precisato: “Si è scoperto che la seconda dose declina più rapidamente di quanto si pensasse all’inizio. Questo porterà giovedì a discutere se ridurre la durata del Green pass”.

Il Premier ha anche parlato dell’obbligo vaccinale: “L’obbligo vaccinale resta sempre sullo sfondo, non è mai stato escluso.

Oggi valuteremo se estenderlo ad altre categorie. Se i dati continuano a peggiorare l’obbligo vaccinale sarà oggetto di discussione in tempi brevissimi”.

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