Economia

Assegno unico universale per i figli verso il Decreto attuativo: quali sono le ultime novità

L'assegno unico universale per i figli sarà attivato a partire da gennaio 2022. Come funzionerà e quali sono gli ultimi aggiornamenti sull'iter parlamentare.
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C’è un’importante novità per l’assegno unico universale per i figli. Questa misura, che ingloberà al suo interno diverse agevolazioni per le famiglie, sarà infatti attiva a partire dal 1° gennaio 2022. Ecco come funzionerà.

Assegno unico per i figli, via libera al Decreto attuativo in Consiglio dei Ministri

L’assegno unico universale per i figli si avvicina sempre di più alla sua concretizzazione. Il testo di questa misura è infatti stato approvato favorevolmente e senza modifiche dalle Commissioni parlamentari. Il Consiglio dei Ministri ha così dato il via libera in modo definitivo al Decreto attuativo che lo renderà realtà.

In questo modo, dal 1° gennaio 2022 le famiglie potranno inoltrare le domande e da marzo 2022 saranno erogati i primi assegni.

Quanto vale l’assegno unico per i figli e chi può avere le maggiorazioni

L’assegno unico per i figli è detto “universale” perché non è prevista una soglia oltre cui non sarà possibile ottenere il contributo. L’importo sarà però modulato sulla base dell’Isee e sarà compreso tra 50€ e 175€. Saranno inoltre previste numerose maggiorazioni, senza soglia d’età, per le famiglie con figli disabili: per i minorenni “in caso di non autosufficienza” si riceveranno 105€ al mese in più, per le disabilità gravi 95€ in più e per le disabilità “medie” 85€ extra.

Queste cifre oscilleranno tra i 25€ e gli 85€ per i maggiorenni disabili oltre i 21 anni. Ulteriori maggiorazioni saranno assegnate alle famiglie con 4 o più figli e alle madri con meno di 21 anni.

Chi può richiedere l’assegno unico per i figli e fino a quando c’è tempo

L’assegno unico universale per i figli può essere richiesto a partire dal settimo mese di gravidanza e, in alcuni casi, può continuare a essere ricevuto fino al 21esimo anno di età del figlio.

La domanda dovrà essere presentata da entrambi i genitori per poter ottenere l’intero importo spettante.

L’Inps ha stimato la platea di beneficiari in 7.300.000 famiglie per circa 11.000.000 assegni. Potrà essere richiesto dai residenti in Italia, compresi gli extracomunitari che hanno la residenza da più di 2 anni. Si tratta inoltre di un’agevolazione che non concorre alla formazione del reddito complessivo e quindi è compatibile con altre misure in denaro in sostegno dei figli, ma anche con il Reddito di Cittadinanza.

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