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Alessandra Vittorini ricorda il marito David Sassoli: “Ci siamo cercati e trovati nei banchi di scuola”

Alessandra Vittorini, moglie di David Sassoli, ha preso la parola subito dopo i figli. La donna ha parlato delle ultime settimane di vita del marito, dei suoi valori e dell'amore.
Alessandra Vittorini ricorda il marito David Sassoli: "Ci siamo cercati e trovati nei banchi di scuola"

Alessandra Vittorini ha preso la parola dopo i figli, la moglie di David Sassoli ha parlato del marito, da quando si sono conosciuti e il percorso della loro vita insieme. Una vita segnata da passioni e insegnamenti condivisi e trasmessi anche a chinon l’aveva conosciuto personalmente.

Alessandra Vittorini, come il figlio Giulio, ha fatto cenno agli ultimi giorni, quando lo stesso Sassoli, come lei ha raccontato, sapeva che la fine era purtroppo vicina.

Alessandra Vittorini ricorda il marito David Sassoli

“Ci siamo cercati e trovati nei banchi di scuola” inzia così il lungo e commosso discorso di Alessandra Vittorini, durante i funerali di Stato di David Sassoli.

“Ti ho e ti abbiamo sempre diviso e condiviso con altri tra famiglia e lavoro, famiglia e politica e famiglia e passioni, altri luoghi altri dove hai costruito i tuoi valori”.

La moglie di David Sassoli ha fatto cenno all’affetto e alla commozione degli ultimi giorni: “Dividere e condividere con gli altri ha prodotto quella cosa immensa a cui stiamo assistendo in queste ore,(…) nei fiori e nei biglietti che abbiamo trovato attaccati al portone in strada (…)”.

Il ricordo degli ultimi giorni di David Sassoli

Nel suo discorso ha poi parlato degli ultimi giorni, anzi le ultime settimane di David Sassoli: “Ho avuto una vita bella e un po’ complicata e finirla a 65 anni è davvero troppo presto.

Questo mi dicevi solo due settimane fa, quando avevi capito già tutto mentre noi giocavamo a nasconderci la verità troppo presto davvero. (…) Per il futuro che immaginavamo per il futuro“.

“Immagineremo quel futuro, distanti ma insieme più di prima, cammineremo certi della tua presenza che ci accompagnerà in altro modo, perché ci che si condivide torna sempre indietro. (…)Il vuoto di una perdita può trasformarsi in amore e l’amore non si divide si moltiplica.

Sarà dura, durissima ma ci hai insegnato che niente è impossibile”.

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