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Conte sul Quirinale: “Centrodestra eviti esibizioni muscolari” e apre a Casellati, ma il Movimento 5 Stelle è diviso

Giuseppe Conte lancia un avvertimento al centrodestra, aprendo su Casellati, ma a seconda del metodo: niente prove di forza, ma il Movimento 5 Stelle potrebbe non seguire il suo leader.
giuseppe conte quirinale

Giuseppe Conte si ferma a parlare con i giornalisti assiepati fuori da Montecitorio mentre si dirige all’assemblea dei grandi elettori pentastellati per l’elezione del presidente della Repubblica e lancia segnali a Matteo Salvini. In particolare, il leader del Movimento 5 Stelle si mostra abbastanza aperto alla possibilità della candidatura di Elisabetta Casellati, avvertendo però sul metodo. Se Salvini, chiarisce Conte, si presenterà alla prova di forza della quarta votazione, la prima che richiede una maggioranza assoluta e non qualificata, le cose potrebbero complicarsi.

Conte a Salvini: attenzione sul metodo, niente “prove muscolari”

L’ex presidente del Consiglio fa il punto sulle trattative in corso per il Quirinale e su un possibile candidato: “Stiamo lavorando con vero spirito di unità nazionale, perché deve essere una personalità che possa veramente raccogliere il più ampio consenso.

Sin dall’inizio era evidente che nessuno schieramento precostituito avesse voti autosufficienti“. Rispetto alle condizioni “emergenziali del Paese“, per il leader del Movimento 5 Stelle “occorre una soluzione ancor di più che possa raccogliere un ampio consenso. Abbiamo fatto anche un invito alle altre forze politiche, agli altri gruppi parlamentari, in particolare di centrodestra“.

Il messaggio allo schieramento opposto riportato da Conte è: “Comprendiamo la lista assolutamente dignitosa di nomi che ci fate, però piuttosto che contrapporre un’altra lista dobbiamo fare un salto in avanti. Andiamo oltre, perché c’è il rischio dei giochi dei veti reciproci. Il Movimento 5 Stelle non pone veti a nessuno però fate le proposte, proposte condivise. In queste ore stiamo cercando anche di convincere le forze di centrodestra a evitare esibizioni muscolari. Significherebbe contrapposizione, significherebbe proprio spirito opposto a quel clima che stiamo costruendo“.

No al blitz su Casellati per il Quirinale ma il Movimento 5 Stelle è aperto a proposte

Conte rivendica di aver “creato le premesse per un confronto e un dialogo vero, autentico, se domani dovesse venire una prova di forza ritarda ancora la soluzione“. Il messaggio è relativo alla possibilità che Matteo Salvini tenti l’elezione di Elisabetta Casellati alla quarta votazione, tagliando fuori il Movimento 5 Stelle, il PD e le altre forze politiche non di centrodestra. Ma l’ex premier non accetta giochi sulla presidentessa del Senato: “La Casellati è la seconda carica dello Stato, la presidente del Senato.

Come può essere strumentalizzata per una prova di forza?“.

Diverso il panorama “Se viene proposta o se si arriva a una candidatura condivisa“, mentre “se invece viene preannunciata una candidatura, per quanto sia un profilo istituzionale, ma come candidatura su cui il centrodestra vuole fare una prova muscolare. È un cortocircuito che non ha proprio senso“. Conte ripropone il conclave o comunque un tavolo di discussione: “Le forze di centrosinistra avrebbero tanti candidati degnissimi da proporre, il centrodestra altrettanto.

Lo schema che io ho proposto, complice il fatto che il 5 Stelle è una forza innovatrice, puntiamo subito a un candidato super partes, largamente condiviso“.

Il Movimento 5 Stelle lancia un segnale a Giuseppe Conte

Il leader pentastellato però potrebbe scoprire proprio su Elisabetta Casellati che la sua posizione non è così solida. Il Movimento 5 Stelle oggi avrebbe lanciato un segnale forte e chiaro a Conte: i 125 voti per Sergio Mattarella verrebbero infatti principalmente da area 5 Stelle, come rivelano alcune fonti. L’obiettivo, viene spiegato a Adnkronos, sarebbe proprio boicottare una possibile convergenza tra Giuseppe Conte e Matteo Salvini.

I frondisti trovano infatti inaccettabile la candidatura di Casellati, che equiparano a quella di Berlusconi.

L’apertura all’opzione Casellati, inoltre, potrebbe portare tensioni anche all’interno della coalizione di centrosinistra, con Letta che avrebbe preso male le parole giudicate troppo “tenere” di Conte su Casellati. L’avvocato procede su un terreno accidentato, che ne mette seriamente alla prova la leadership.

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