Politica

Quirinale: l’arena si infiamma e Casellati avanza. Letta si pente: “Mi chiedo se ho fatto bene a fidarmi”

Elezione Presidente della Repubblica: tensione alle stelle nella giornata della quinta votazione. Il centrodestra punta su Elisabetta Casellati, Pd-M5S-Leu e IV non rispondono alla prima chiama.
Quirinale: l’arena si infiamma e Casellati avanza. Letta si pente: “Mi chiedo se ho fatto bene a fidarmi”

Profuma di delusione e pentimento la corsa al Quirinale tra le fila del centrosinistra, dove un Enrico Letta sempre più distante dalla piega attuale della situazione avrebbe espresso un chiaro segnale di rammarico per essersi “fidato” del centrodestra che ora, come emerso dalle prime battute della quinta votazione, punta tutto su Elisabetta Casellati. Un nome intorno a cui il segretario dem aveva imbastito nitidamente il rischio di un precipizio: “Operazione assurda e incomprensibile. Il modo più diretto per far saltare tutto“, aveva scritto su Twitter. Dietro l’angolo, il Renzi pensiero: secondo il leader di Italia Viva c’è ancora parecchio spazio per un Mattarella bis.

Enrico Letta tra pentimento e delusione: “Siamo stati portati in giro per 3 giorni

Il giorno della quinta votazione si è infiammato fin dalle prime luci dell’alba, e nella girandola di incontri è emersa la delusione di Enrico Letta: “Mi sto chiedendo sinceramente se ho fatto bene a fidarmi, siamo stati portati in giro per tre giorni“. Queste le parole del segretario del Pd, riportate dall’Ansa, in merito alle mosse di un centrodestra che ha virato sul nome della presidente del Senato, Elisabetta Casellati.Abbiamo sempre lavorato per l’unità – ha aggiunto prima del nuovo appuntamento a Montecitorio per l’elezione del Presidente della Repubblica -.

L’impressione è che abbiano tentato di dividerci, con idee fantasiose con l’obiettivo di dividere e non di trovare una soluzione per il Paese“. 

E proprio di pochi minuti fa, la notizia che Pd, M5S, Leu e IV non avrebbero risposto alla prima chiama dopo il vertice di centrodestra conclusosi con la convergenza sull’orizzonte Casellati. Italia Viva, secondo quanto appreso da Adnkronos, avrebbe scelto di non partecipere al voto.

Consideriamo la unilaterale candidatura della seconda carica dello Stato, peraltro annunciata a un’ora dalla quinta votazione, un grave errore – avrebbero precisato Pd, M5S e Leu, riferisce ancora Ansa –.

Per il rispetto che si deve alle istituzioni, oggi esprimeremo un voto di astensione nella formula “presente non votante

Renzi sul futuro del Colle: “Non escludo ipotesi Mattarella bis

Questa mattina, Matteo Renzi ha confermato la sua visione dello scenario più prossimo in caso di mancata soluzione all’impasse: “Non escludo l’ipotesi che possa esservi anche un Mattarella bis.

Sarebbe una forzatura nei confronti di Mattarella e oltremodo scorretto, ma al venerdì mattina o la vicenda si risolve nelle prossime ore o questa ipotesi è in campo con tutta la sua forza“.

Queste le parole del leader di Italia Viva a Radio Leopolda e riportate dall’Ansa a ridosso della quinta votazione.

Quirinale: avanti con doppia votazione

Dalle prossime ore è prevista la doppia votazione a Montecitorio per eleggere il Capo dello Stato dopo Sergio Mattarella. In caso di fumata nera, oggi si tornerà in Aula alle 17. Domani, 29 gennaio, le votazioni si terranno in prima seduta alle 9.30 e in seconda alle 16.30, come deciso dalla conferenza dei capigruppo congiunta di Camera e Senato.

Potrebbe interessarti