Cronaca Italia

Bus dirottato, confermata la condanna a 19 anni per l’autista che sequestrò alunni e insegnanti

L'autista che nel 2019 dirottò un autobus, prendendo in ostaggio 50 ragazzini, due insegnanti e una bidella ha ricevuto la conferma della sua condanna a 19 anni di reclusione.
Bus dirottato, confermata la condanna a 19 anni per l'autista che sequestrò alunni e insegnanti

A marzo 2019 dirottò un autobus a San Donato Milanese per poi dargli fuoco, ora per Osseynou Sy arriva la conferma della condanna a 19 anni di reclusione. L’autista aveva preso controllo del mezzo, prendendo in ostaggio bambini e insegnanti e cospargendo i sedili di benzina. L’intervento di alcuni ragazzi presento sul bus era stato essenziale per lanciare l’allarme.

Confermata la condanna per Osseynou Sy, l’autista che dirottò un bus con 50 ragazzini

Oggi i giudici della Corte di Cassazione hanno respinto la richiesta di ridurre la condanna per Osseynou Sy, da 19 anni e 17 anni e 6 mesi. Per l’autista è stata infatti confermata la condanna a 19 anni di reclusione.

L’avvocato di Sy, ricorda Ansa, chiedeva di ammettere il ministero dell’Istruzione tra i responsabili civili. Gli ermellini inoltre hanno rigettato il ricorso presentato dalla società proprietaria del mezzo e responsabile civile, Autoguidovie.

Più volte in questi anni Sy ha sostenuto di aver agito per fare un “atto dimostrativo” per “raccontare l’orrore che sta accadendo davanti ai nostri occhi”. Nello specifico, il riferimento sarebbe legato alla vicenda dei migranti morti nel Mediterraneo.

Bus dirottato e bambini sequestrati: la vicenda e la tragedia sventata

La notizia del sequestro dell’autobus da parte di Osseynou Sy aveva destato grande preoccupazione nei genitori dei ragazzini coinvolti e non solo.

Il 20 marzo 2019, l’autista di origine senegalese aveva sequestrato un autobus con a bordo 50 ragazzini, due professori e una bidella, tutti legati alla scuola media Vailati di Crema.

Sy avrebbe preso il controllo del mezzo, legato i passeggeri e sigillato le porte. La sua intenzione sarebbe stata quella di raggiungere la pista dell’aeroporto di Linate, come rivelato da lui stesso in un video registrato prima di compiere il pericoloso gesto e poi confermato di fronte ai pm.

A dare l’allarme erano stati alcuni ragazzini. Grazie alle loro richieste d’aiuto, i carabinieri erano riusciti a raggiungere il mezzo, mettendo poi in salvo alunni, insegnanti e bidella.

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