Cronaca Italia

Papa Francesco da Fabio Fazio accusa “il male” della Chiesa: “Mondanità è perversione, fa crescere il clericalismo”

Papa Francesco a Che tempo che fa parla con Fabio Fazio dei mali che affliggono la Chiesa oggi e indica il percorso che deve intraprendere in futuro, combattendo contro mondanità e clericalismo.
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Un’indelebile pagina di televisione quella andata in onda stasera su Rai3, dove a Che tempo che fa è intervenuto Papa Francesco con un’intervista esclusiva di Fabio Fazio. In diretta dal Vaticano, il pontefice è intervenuto sulle criticità dell’epoca che stiamo vivendo, la condizione dell’uomo e il dramma della sofferenza. Il Papa ha inoltre spiegato la sua idea su come dovrà essere la Chiesa del futuro, ma soprattutto ha descritto le debolezze di quella di oggi. Francesco è intervenuto contro il clericalismo, male che affligge la comunità cattolica.

Papa Francesco a Che tempo che fa: la Chiesa del domani in tv

La partecipazione di Papa Francesco, che per la prima volta concede un’intervista esclusiva in una televisione italiana, a Che tempo che fa è stato un avvenimento mediatico di portata immensa.

Il pontefice, colpito da diverse critiche proprio per questa scelta, è intervenuto sui temi centrali del discorso della società nel presente, dal dramma delle migrazioni alla questione del cambiamento climatico. Francesco ha affrontato questioni inerenti all’attualità anche della stessa Chiesa, scossa da fremiti di rivolta contro il percorso di cambiamento iniziato dal Papa.

Il pontefice spiega che immagina “la Chiesa del futuro come l’ha immaginata San Paolo VI dopo il Concilio, con l’esortazione apostolica ai Evangelii Nuntiandi.

Poi, io ne ho fatta un’altra che si chiama Evangelii Gaudium, ma non è tanto originale. Io ho cercato di indicare la strada della Chiesa verso il futuro, una Chiesa in pellegrinaggio“.

Il male della Chiesa di oggi è la “mondanità spirituale”

Francesco continua individuando come “oggi il male della Chiesa più grande è la mondanità spirituale, una Chiesa mondana, peggio ancora dei papi libertini. E questa fa crescere una cosa brutta, il clericalismo, una perversione della Chiesa“.

Il pontefice spiega che “Il clericalismo genera la rigidità e sotto ogni tipo di rigidità c’è putredine, sempre. Queste sono le cose brutte che succedono oggi dentro la Chiesa. Il clericalismo ti porta a posizioni ideologicamente rigide, l’ideologia prende il posto del Vangelo“.

Il Papa ricorda due atteggiamenti pastorali “che sono vecchi: il pelagianesimo e lo gnosticismo. Il palagianesimo è credere che con la mia forza posso andare avanti. No, la Chiesa va avanti con la forza di Dio, la misericordia di Dio e la forza dello Spirito Santo. E lo gnosticismo, quello mistico, senza Dio, questa spiritualità vuota… No, senza la carne di Cristo non c’è intesa possibile, senza la carne di Cristo non c’è redenzione possibile“.

Concludendo, Francesco osserva come “Dobbiamo tornare al centro un’altra volta: ‘Il verbo si è fatto carne’. In questo scandalo della croce, del verbo incarnato, c’è il futuro della Chiesa“.

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