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Crisi Ucraina, Zelensky invita Biden a visitare il Paese. Stati Uniti pronti a “Risposta rapida e decisa”

La tensione si fa sempre più alta, per Berlino "La situazione è diventata critica", mentre Polonia e Ungheria mettono in allerta l'Europa su una possibile emergenza migranti.
Crisi Ucraina, Zelensky invita Biden a visitare il Paese. Stati Uniti pronti a "Risposta rapida e decisa"

La tensione generata dalla Crisi Ucraina è in costante aumento, se da un lato sembra che il colloquio telefonico tra Biden e Putin abbia portato ad una nuova fase di stallo l’apprensione è tanta. La tensione sembra aver messo in allerta i Paesi a confine con l’Est, Varsavia teme un’ondata di rifugiati e anche l’Ungheria di Orban ha messo in luce una possibile emergenza rifugiati in caso di conflitto.

Il Presidente degli Stati Uniti ha ribadito l’importanza della via diplomatica e allo stesso che il Paese è pronto ad una dura reazione.

Ucraina: Zelensky invita Biden

Il Presidente ucraino Zelensky ha chiesto al Presidente degli Stati Uniti Biden ad effettuare una visita in Ucraina.

La notizia è stata rilancia dalla Cnn rifacendosi a fonti governative di Kiev; stando a quanto trapelato il Premier ucraino non sarebbe così sereno come vorrebbe far credere perché avrebbe chiesto maggiore sostegno militare e finanziario.

La situazione d’allerta massima sembra confermata anche dal monito lanciato dal Paese alle compagnie aeree: “Non volate sul Mar Nero” con annessa richiesta di pianificare rotte alterative. L’Ucraina ha anche richiesto un vertice Osce affinché si discuta il rafforzamento e il ridispiegamento militare ai confini e in Crimea.

Biden: “Risposta rapida e decisa” agli attacchi

Nel colloquio tra Biden e Zelensky, è emersa la volontà di procedere sulla via diplomatica ma senza perdere di vista l’eventualità di una dura reazione in caso di attacco, infatti, ci sarà una “Risposta rapida e decisa se attaccati, ora avanti con la diplomazia” punto questo sul quale i due leader si sono detti d’accordo ribadendo: “L’importanza di continuare a perseguire la diplomazia e la dissuasione in risposta al rafforzamento militare della Russia al confine con l’Ucraina”.

Paura per una eventuale ondata di migranti al confine con l’Europa

Mentre l’est Europa è sull’orlo di un precipizio, la Polonia ha riportato all’attenzione dell’Europa il rischio di una nuova emergenza migranti al confine.

Su Twitter il ministro dell’Interno polacco Kaminski ha scritto: “È ovvio che a causa della situazione in Ucraina ci stiamo preparando per vari scenari. Uno di questi riguarda le azioni legate al possibile afflusso di rifugiati dall’Ucraina che, a causa di un possibile conflitto, potrebbero cercare rifugio nel nostro Paese”. Anche il Primo Ministro ungherese Orban ha manifestato preoccupazione per il rischio di centinaia di migliaia di rifugiati ucraini a fuggire attraverso il confine.

Per questo ha sollecitato una risoluzione pacifica ma allo stesso tempo di essere contrario a sanzioni contro la Russia.

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