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Russia pronta a invadere l’Ucraina con una provocazione, gli Stati Uniti: “Nessuno sarebbe sorpreso”

Il Segretario di Stato americano Blinken lancia nuove accuse contro la Russia, che sarebbe pronta a invadere l'Ucraina sfruttando una provocazione o un incidente: prosegue la guerra di nervi internazionale.
Russia pronta a invadere l'Ucraina con una provocazione, gli Stati Uniti: "Nessuno sarebbe sorpreso"

Prosegue il braccio di ferro tra Russia, Ucraina e forze della Nato. Il colloquio di oltre un’ora di ieri tra Vladimir Putin e Joe Biden non ha risolto la delicata situazione internazionale: venti di guerra continuano a soffiare tutt’attorno al confine ucraino e secondo il Segretario di Stato americano il Cremlino starebbe solo aspettando un pretesto, un incidente per dare il via ad un attacco contro Kiev.

Blinken non si fida della Russia e rilancia accuse di un piano contro l’Ucraina

Prosegue nella notte quella che la portavoce del Ministro degli Esteri russo Lavrov ha definito ieri come “Isteria della Casa Bianca.

Da Mosca, infatti, rigettano ogni accusa circa possibili piani di invasione del territorio ucraino già pronti e imminenti: “Siamo in una finestra temporale in cui un’invasione potrebbe iniziare in qualsiasi momento, anche durante le Olimpiadi” ha detto ieri il Segretario di Stato Antony Blinken. Secondo quanto riportato da fonti internazionali, le fonti d’intelligence credono infatti che a giorni la Russia potrebbe iniziare a muovere gli oltre 100.000 soldati schierati attorno all’Ucraina, tra confini diretti, appoggio della Bielorussia e forze navali schierate nel Mar Nero.

Non è servita neppure la telefonata tra Biden e Putin a rassicurare Blinken, che in conferenza stampa da Honolulu questa notte ha rilanciato pesanti accuse al Cremlino: “Nessuno sarebbe sorpreso se la Russia istigasse una provocazione o un incidente per giustificare un’azione militare preparata da tempo” ha detto, secondo quanto riporta l’agenzia Tass.

Stati Uniti, Giappone e Corea del Sud uniti contro la minaccia russa

Nella stessa conferenza stampa, Blinken ha dichiarato che nel trilaterale tra Stati Uniti, Corea del Sud e Giappone si è discusso della minaccia russa, ritenuta pericolosa non solo per l’Ucraina ma per tutto il sistema diplomatico internazionale.

Per questo, ha aggiunto, qualora Mosca dovesse muoversi militarmente sullo Stato sovrano dell’Ucraina saranno pronti a “affrontare questa sfida e le altre che arriveranno da una posizione unita, solidale e forte“.

Parole che richiamano quanto filtrato ieri dopo la telefonata tra Putin e Biden. In una nota divulgata dalla Casa Bianca, è stato reso noto che “Gli Stati Uniti e i nostri alleati imporranno rapidamente un alto costo alla Russia” in caso di attacco. E ancora: “Il presidente Biden ha esortato il presidente Putin a impegnarsi nella riduzione dell’escalation e nella diplomazia”.

La sensazione delle ultime ore è che i pezzi sulla scacchiera siano tutti schierati, ma nessuno voglia fare la prima mossa e anzi si tenti il tutto per tutto per evitare di giocare una partita che sconvolgerebbe equilibri e relazioni a livello mondiale.

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