Cronaca Italia

Obbligo di Super Green Pass per i lavoratori over 50, cosa succede in caso di smart working

I lavoratori con più di 50 anni hanno ora l'obbligo di esibire il Super Green Pass per accedere al posto di lavoro. Cosa cambia se il lavoratore è in smart working e quali sanzioni sono previste per chi non si adegua.
Obbligo di Super Green Pass per i lavoratori over 50, cosa succede in caso di smart working

Da ieri è scattato l’obbligo di esibire il Super Green Pass per i lavoratori con più di 50 anni.  Per questa categoria di persone, dunque, è obbligatorio sottoporsi a vaccinazione oppure essere guariti dal Covid per accedere al posto di lavoro. Ecco cosa succede in caso di smart working e quali sono le sanzioni previste per i lavoratori sprovvisti di certificato verde.

Super Green Pass per i lavoratori over 50, cosa cambia con lo smart working

Il Super Green Pass è obbligatorio per tutti i lavoratori over 50 a partire dalla giornata di ieri, 15 febbraio. Sono compresi i dipendenti sia del settore pubblico sia di quello privato.

Il Sottosegretario alla Salute Andrea Costa, durante un intervento a Radio Anch’io su Rai Radio 1, ha specificato come “la norma primaria prevede l’introduzione dell’obbligo vaccinale per gli over 50, è chiaro quindi che l’obbligo è esteso a tutta questa categoria e a questa fascia d’età”. In questo senso l’obbligatorietà del Super Green Pass, che si può ottenere tramite vaccinazione oppure guarigione del Covid, comprende anche quei lavoratori over 50 che operano in smart working.

Quali sono le sanzioni previste per lavoratori e datori che non rispettano l’obbligo

Tra i lavoratori con più di 50 anni interessati dall’obbligo di Super Green Pass ci sono anche colf, badanti e baby sitter.

Chi non dovesse rispettare la nuova norma può rischiare il licenziamento per giusta causa e, se si dovessero presentare sul luogo di lavoro senza certificazione verde, dovrebbero incorrere in una sanzione amministrativa compresa tra 600€ e 1.500€. Senza Super Green Pass, i lavoratori over 50 saranno considerati assenti ingiustificati ma conserveranno il proprio posto di lavoro. Da parte delle famiglie, e del datore di lavoro in generale, dovrà essere rispettato l’obbligo di verificare la certificazione del lavoratore.

La sanzione in questo caso è compresa tra 400€ e 1.000€.

La sanzione una tantum per gli over 50 no vax e l’esenzione dall’obbligo

Per le persone con più di 50 anni che non sono vaccinate, oppure che non hanno proseguito la campagna vaccinale nei tempi prefissati, è prevista una sanzione una tantum del valore di 100€, anche se non sono lavoratori.

Questa sanzione è inviata dall’Agenzia delle Entrate, incaricata di confrontare le anagrafi vaccinali di Regioni e province con i dati della popolazione residente. L’esenzione dall’obbligo vaccinale è prevista, come si legge sul sito del Ministero, “in caso di accertato pericolo per la salute, in relazione a specifiche condizioni cliniche documentate, attestate dal medico di medicina generale o dal medico vaccinatore, nel rispetto delle circolari del Ministero della Salute in materia di esenzione dalla vaccinazione anti SARS-CoV-2”.

Potrebbe interessarti