Politica

Decreto contro il caro bollette approvato, in campo 7,5 miliardi. Draghi: “Il governo vuole aiutare i cittadini”

Approvati all'unanimità i decreti in Cdm, per una spesa di 7,5 miliardi di euro di cui 5,8 indirizzati a contrastare i rincari delle bollette.

Un Consiglio dei Ministri improntato sul decreto per contenere i rincari delle bollette energetiche che pesano sulle finanze degli italiani, ma anche per mettere in riga la maggioranza dopo i recenti sobbalzi. Il premier Mario Draghi ha incontrato questa mattina i capidelegazione dei partiti dopo che il governo è stato bocciato su 4 emendamenti cruciali in commissione Bilancio sul Milleproroghe. Un faccia a faccia di fuoco, in cui Draghi ha invitato la maggioranza a compattarsi, pena la tenuta del governo. E infatti, poco fa, è arrivata al notizia dell’approvazione all’unanimità dei decreti, che oltre i rincari riguardano anche i bonus edilizi.

Caro bollette, il governo stanzia 5,8 miliardi

Un’asticella fissata a 5,8 miliardi di euro, messi in campo per contrastare il caro bollette per il secondo semestre. Non solo aiuti a famiglie e imprese, ma un pacchetto che prevede anche l’implementazione delle estrazioni di gas in Italia, senza nuovi trivellazioni, e una spinta alle rinnovabili. Un intervento obbligato visto l’aumento di gas ed energia: secondo Arera, le bollette sono aumentate nei primi 3 mesi del 2022 del 130% per l’elettricità e del 94% per il gas.

Situazione grave, e che ha visto la maggioranza tornare nei ranghi davanti alla necessità di promuovere un decreto per contrastare i rincari.

Le tensioni all’interno della maggioranza sembrano rientrate prima del Consiglio dei Ministri, dopo l’avvertimento di Draghi sulla volontà di portare avanti l’azione di governo senza ulteriori sorprese dopo il voto contro il governo, andato sotto 4 volte su altrettanti emendamenti, avvenuto durante la discussione sul Milleproroghe.

Decreto votato all’unanimità, Draghi: “Nessuno scostamento di bilancio”

I decreti sono stati votati all’unanimità da parte del Consiglio dei Ministri, per una spesa di 7,5 miliardi di euro totali, di cui più della metà destinati ai rincari energetici.

Nessuno scostamento di bilancio, assicura il presidente Draghi, ma “margini che derivano dagli ottimi risultati della crescita conseguiti lo scorso anno“.

Il premier in conferenza stampa ha dichiarato: “Estendiamo al secondo trimestre le misure prese e ampliamo le misure di riduzione delle bollette a favore di famiglie e imprese“. Si interviene, continua Draghi, “in maniera strutturale per aumentare la produzione di gas italiano, che può essere venduto a prezzi più bassi, e semplificare e velocizzare l’istallazione di impianti di energia rinnovabili“.

Cosa c’è nel decreto contro il caro bollette

Come illustra il ministro Franco, nel decreto è contenuto un pacchetto di misure che va dall’azzeramento degli oneri di sistema per elettricità e gas, all’abbattimento dell’aliquota Iva sul gas al 5%.

Viene confermata la protezione dei 3,5 milioni di nuclei familiari con redditi più bassi che godono del bonus sulle bollette energetica e del gas.

Per quanto riguarda le imprese, i forte difficoltà, si replica l’intervento per questo trimestre per le imprese energivore (circa 4mila), estendendo l’intervento alle aziende che autoproducono energia elettrica consumando gas.

La novità riguarda l’intervento di sostegno anche per le imprese gasivore.

Inoltre, le misure si associano ad aiuti per Regioni, Comuni, Province e Città metropolitane per il riscaldamento delle scuole e l’illuminazione pubblica. Infine, ci sono fondi volti ad aumentare la produzione di energia rinnovabile e gas. Per quest’ultimo, l’estrazione in territorio italiano si forniranno dei contratti di lungo periodo a prezzo predeterminato.

Potrebbe interessarti