Cronaca dal Mondo

Harris, monito sull’Ucraina: “Potenziale guerra in Europa”. Macron sente Putin, 30mila soldati in Bielorussia

Venti di guerra in Ucraina: Kamala Harris si è detta convinta che Putin sia pronto all'invasione. Gli ultimi sforzi della diplomazia, mentre in Bielorussia continua la presenza militare russa.
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L’escalation della crisi ucraina si fa sempre più veloce con il passare delle ore, dopo giorni di combattimenti nel Donbass. Kamala Harris, vicepresidente degli Stati Uniti, ha lanciato l’avvertimento sul precipitare della situazione. Secondo Harris, Vladimir Putin avrebbe preso la sua decisione e l’Europa sarebbe sull’orlo della guerra. Prospettiva smentita dal Cremlino, con cui c’è stato un collegamento telefonico tra Emmanuel Macron e il presidente russo. Nonostante le rassicurazioni, un largo contingente di soldati rimarrebbero di stanza in Bielorussia, dove nel week end si sono svolte esercitazioni militari congiunte con la Russia.

Kamala Harris avverte sulla crisi Ucraina: “Putin ha preso la sua decisione”

La vicepresidente degli Stati Uniti alla Conferenza di Monaco ha disegnato uno scenario fosco per l’evolversi della crisi ucraina, echeggiando quanto detto in precedenza dal presidente Biden. Lo spazio della diplomazia “si sta restringendo“, ha dichiarato Kamala Harris, “Stiamo parlando di una potenziale guerra in Europa. Prendiamoci davvero un momento per capire il significato di ciò che stiamo dicendo“. La vicepresidente di Biden ha spiegato che “crediamo che Putin abbia preso la sua decisione.

Punto“.

Sanzioni, Harris: “L’Italia è al tavolo delle decisioni”

Harris ha spiegato che le sanzioni contro la Russia sarebbero tra le più grandi mai messe in campo, con lo scopo di “dissuadere” il Cremlino dall’invadere l’Ucraina. Le preoccupazioni dell’Italia, il Paese più esposto in merito all’approvvigionamento di gas, espresse anche dal presidente Draghi, hanno trovato una risposta nella conferenza stampa della vicepresidente.

Nell’alleanza, ha dichiarato Harris, ci sono Paesi con “proprie priorità” e “preoccupazioni su ciò che faremo e sull’impatto che potrà avere“. La vicepresidente ha continuato: “Non negherei all’Italia di avere le proprie preoccupazioni.

Lo facciamo tutti, fa parte di questo processo“. Per Harris, però, ci sarebbe “in gioco l’intera NATO“.

In Bielorussia 30mila soldati russi

Come riporta il New York Times, almeno 30mila soldati russi, secondo le fonti NATO, rimarranno di stanza in Bielorussia nonostante il termine delle operazioni congiunte che avrebbe dovuto essere oggi. Questo week end, Russia e Bielorussia hanno continuato le esercitazioni vicino al confine con l’Ucraina, che hanno compreso anche il lancio di missili supervisionato dal presidente Putin.

L’obiettivo del prolungamento della presenza militare russa in territorio bielorusso sarebbe mettere ulteriore pressione all’Ucraina, dove continuano gli scontri nel Donbass. Secondo il ministro della Difesa bielorusso, proprio i combattimenti nel sud-est del Paese vicino sarebbero la ragione per continuare le esercitazioni.

Macron sente Putin al telefono, riunione straordinaria dell’OCSE

Nell’ambito diplomatico, il presidente francese Macron ha sentito telefonicamente Putin, con cui l’interlocuzione sarebbe durata un’ora e 45 minuti. Il clima è stato descritto come teso, per quella che potrebbe essere l’ultima chance di portare al tavolo i contendenti, missione abbracciata anche da Draghi, che la settimana prossima dovrebbe volare a Mosca.

Dopo Putin, Macron ha parlato anche con Volodymyr Zelensky, presidente ucraino: “Ho informato Emmanuel Macron sulla situazione attuale e sui nuovi provocatori bombardamenti“, ha informato Zelensky.

Il premier ucraino si è detto “a favore di un’intensificazione del processo di pace” e per questo ha chiesto la “convocazione del Gruppo di contatto trilaterale e l’immediata introduzione di un cessate il fuoco“. Contestualmente alla richiesta di Zelensky, il polacco Adam Hałaciński, rappresentante permanente presso l’OCSE, ha convocato la riunione d’emergenza prevista per domani.

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