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Ucraina sotto attacco multiplo, forze russe avanzano da Crimea e Bielorussia: la manovra di Putin

Assalti multipli in diverse città per accerchiare il cuore del potere ucraino, Kiev, e prendere il controllo: sarebbe questa la manovra con cui Putin ha deciso di attaccare guerra.
Ucraina sotto attacco multiplo, forze russe avanzano da Crimea e Bielorussia: la manovra di Putin

All’alba della guerra in Ucraina, secondo le intelligence, Putin avrebbe pianificato un attacco multiplo contro il Paese e lo starebbe ora portando avanti secondo una sequenza già scritta. Una serie di assalti simultanei per accerchiare velocemente Kiev e piegarla al controllo di Mosca, con una mossa che si riassumerebbe nello spettro di una”manovra a tenaglia“, farebbero da architettura del suo devastante piano di invasione. Schiacciata tra due ali di massicce operazioni di offensiva terrestre, la capitale cederebbe in poche ore.

L’attacco di Mosca su Kiev: così si svilupperebbe l’invasione dell’Ucraina nella “mente” della Russia

Questa mattina, dopo l’ordine di invasione lanciato da Putin alle sue forze militari ormai entrate nel Donbass, si sarebbero registrati movimenti militari importanti anche in Crimea e Bielorussia, con l’Ucraina sotto attacco su più fronti secondo uno scherma “a tenaglia”.

L’assalto condotto simultaneamente in diverse zone sensibili del Paese sarebbe parte di un progetto di guerra studiato da tempo, all’ombra della dichiarata predisposizione di Mosca al dialogo con l’Occidente e con Kiev. Le operazioni militari sarebbero ora in corso su larga scala, con esplosioni da Kharkiv a Leopoli, dalla capitale a Mariupol.

Secondo quanto trapelato nelle prime fasi concitatissime degli scontri armati, i missili russi starebbero mirando sui caccia ucraini in un aeroporto nei pressi di Kiev e sarebbero stati colpiti diversi palazzi e strutture commerciali con un bilancio già drammatico, ma attualmente non quantificabile, in termini di vittime.

L’ordine di Putin che ha fatto scattare l’invasione dell’Ucraina

L’ordine di attacco di Vladimir Putin è scattato nella notte e ha sconvolto l’Europa orientale. Il presidente russo avrebbe bypassato il disperato tentativo di dialogo avanzato dall’omologo ucraino, Volodymyr Zelensky, nelle stesse ore e, in un messaggio televisivo a sorpresa, ha parlato alla nazione del suo via libera a “un’operazione speciale” volta a “smilitarizzare” l’Ucraina e a “proteggere il Donbass“, con le neo riconosciute repubbliche separatiste di Donetsk e Lugansk, dalla minaccia di Nato e Occidente.

Nel suo intervento, Putin avrebbe inoltre lanciato un avvertimento capace di infiammare ulteriormente l’arena parlando nitidamente di “conseguenze mai viste se qualcuno interferisce“.

Kiev spettrale tra sirene antiaeree e civili in fuga

Continua intanto la fuga di migliaia di civili dai centri ucraini assediati dai russi e il suono, prepotente e sinistro, delle sirene d’allarme segna l’alba più buia di Kiev.

È un ritratto della guerra in Ucraina che si materializza nel peggiore degli incubi tradotti in realtà, in un Paese in cui ora vige la legge marziale imposta dal presidente Volodymyr Zelensky come parte dell’ultimo tentativo di opporre resistenza.

Sui social le immagini dei bombardamenti si susseguono senza sosta, mentre sale la tensione sull’evoluzione dell’offensiva di Mosca.

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