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Truppe russe vicine a Kiev, presa la centrale di Chernobyl: 100mila i profughi ucraini in fuga dai bombardamenti

La capitale Kiev sarebbe assediata e potrebbe cadere nelle prossime ore, secondo rapporti dell'intelligence americana. L'Ucraina al collasso, crisi umanitaria con centinaia di migliaia di profughi.
combattimenti ucraina

Sempre più precaria la situazione dell’Ucraina, che chiude il primo giorno dell’invasione russa con la capitale Kiev verso la capitolazione. Potrebbe essere questioni di ore, annuncia l’intelligence americana, mentre si susseguono bombardamenti nelle maggiori città ucraine, con le forze russe che avanzano. Sarebbero 100mila i profughi ucraini in fuga, come annunciano le Nazioni Unite. Le forze di Putin hanno inoltre conquistato la centrale nucleare di Chernobyl dopo una dura resistenza dell’esercito ucraino. Il presidente Volodymyr Zelensky, che ha chiuso i rapporti diplomatici con la Russia, annuncia una mobilitazione generale di uomini e mezzi per resistere all’invasione.

Kiev potrebbe cadere “nelle prossime ore”: Ucraina al collasso

Sembra ormai prossima alla conquista russa la capitale dell’Ucraina, Kiev, che vede le truppe russe sempre più vicine. L’attacco sferrato dalla Bielorussia a Nord, dalla Crimea a Sud e dal Donbass a Est vede la città chiusa in una morsa che potrebbe causarne la caduta in una manciata di ore, secondo l’intelligence statunitense.

Si combatte intorno all’aeroporto di Hostomel, a circa 40 chilometri da Kiev, che in caso di conquista potrebbe voler dire una rapida capitolazione della città.

Secondo fonti militari ucraine riportate da Al Jazeera, la Russia mirerebbe a bloccare Kiev creando un corridoio a sud-est che colleghi alla Crimea e alla Transnistria. Tony Blinken, Segretario di Stato statunitense, ha dichiarato che “la Russia intende circondare Kiev“, spiegando che “Crediamo che Mosca ha studiato piani per infliggere diffuse violazioni dei diritti umani“.

La fuga dalle grandi città: 100mila i profughi ucraini

Intanto l’esodo della popolazione civile ucraina continua dai maggiori centri abitati, in particolare da Kiev. Le Nazioni Unite stimano almeno in 100mila i profughi, ma il numero potrebbe salire presto.

Abbiamo, con tutti gli Stati membri frontalieri, piani di contingenza per accogliere e ospitare immediatamente i rifugiati dall’Ucraina“, ha dichiarato la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen, che ha assicurato pieno supporto economico al Paese sotto attacco.

Conquistata la centrale nucleare di Chernobyl, bombardata Mariupol

Dopo diverse ore di dura battaglia, i contingenti russi avrebbero conquistato la centrale nucleare di Chernobyl, come dichiarato dal consigliere presidenziale ucraino Mykhaylo Podolyak: “È impossibile dire che la centrale nucleare di Chernobyl sia sicura dopo l’attacco totalmente senza senso dei russi.

Questa è una delle più serie minacce all’Europa oggi“. Si sono vissuti momenti di paura per il rischio che venissero colpiti gli impianti di stoccaggio delle scorie nucleari, ancora pericolosi, che alla fine sarebbero rimasti intatti.

Nel frattempo a Mariupol, città portuale a sud dell’autoproclamata repubblica indipendente di Donetsk, continuano gli intensi bombardamenti. Sono centinaia le esplosioni riportate, con la popolazione che si starebbe nascondendo in rifugi sotterranei.

Sarebbero al momento centinaia le vittime, almeno 137 secondo Zelensky, tra civili e militari, mentre sotto attacco sarebbero anche le città di Odessa, Leopoli e Kharvik.

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