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Zelensky a Putin l’appello al dialogo: “È necessario per fermare la guerra”. Conclusi i negoziati

Zelensky, che fin dall'inizio della guerra si trova in prima linea a Kiev a dirigere la resistenza ucraina, ha anche rivelato di temere fortemente per la sua famiglia.
Zelensky a Putin l'appello al dialogo: "È necessario per fermare la guerra". Timore per la sua famiglia

Il Presidente Zelensky ha lanciato a Putin un appello per la pace. Lo ha fatto via media, attraverso un’intervista rilasciata al CNN, nella quale ha anche ribadito il ruolo dell’Ucraina come baluardo di libertà contro l’invasione russa che non riguarda solo il suo Paese. Non solo l’Ucraina, anche i suoi cari, infatti il presidente ucraino ha di nuovo ribadito: “Ho paura per la mia famiglia“.

Le parole di Zelensky hanno echeggiato per tutta la giornata di giovedì 4 marzo, giorno cruciale per le trattative tra le parti, visto che si è finalmente tenuto il secondo tavolo di confronto (questa volta a Brest).

Durante l’incontro è stata approvata una tregua per permettere i corridoi umanitari, oltre al terzo tavolo di trattative.

L’appello a Putin del Presidente Zelensky

“Vieni e parliamone, è necessario per fermare la guerra” così Voldomyr Zelensky si è rivolto a Putin. Un appello accorato affinché anche il Presidente russo accetti di mettere fine alla guerra, cosa che non sembra intenzionato a fare.

Nel suo discorso Zelensky ha ringraziato i partner occidentali per il supporto spronandoli a fare di più non solo per l’Ucraina bensì per l’Europa. Secondo il Presidente ucraino infatti, le mire espansionistiche di Putin vanno ben oltre il suo Paese, dai Paesi Baltici, ha detto, fino alla Germania: “Se noi spariamo, che Dio ci protegga, i prossimi saranno la Lettonia, la Lituania, l’Estonia… fino al muro di Berlino, credetemi”.

“L’obiettivo della Russia è vederci in ginocchio” ha detto Zelensky, ribadendo ancora che Putin “Ha paura della nostra unità”.

L’apprezzamento di Zelensky per le sanzioni

“Le sanzioni sono serie, rappresentano un buon inizio” ha detto ancora Zelensky, che ha poi chiesto alla NATO di stabilire una No-Fly Zone su tutta l’Ucraina per fermare così gli attacchi russi.

Tra le tante dichiarazioni fatte poi dal Presidente ucraino ci sono anche quelle relative alle stime dei morti nemici, l’accusa è che la Russia stia nascondendo la vera entità delle perdite, i russi hanno portato “un forno crematorio” al fine di bruciare i corpi per “Non mostrarli alle madri”.

Sulla differenza tra i numeri di vittime militari del conflitto, ovvero quelle stimate dalla Difesa ucraina e quelle russe, Zelensky da questa spiegazione, aggiungendo che “I soldati russi stanno morendo e nessuno conta i corpi”.

Il Presidente ucraino si è trasformato in un vero eroe patriottico, al punto tale che la rivista Time ha deciso di dedicare a lui la copertina della prossima uscita (inizialmente era dedicata alla guerra con il carro armato e il titolo The return of history) che vedrà la bandiera ucraina e le parole di Zelensky: “La vita vincerà sulla morte e la luce vincerà le tenebre” in cirillico.

Conclusa la seconda giornata di trattative

Si è conclusa da meno di un’ora la seconda giornata di colloqui che ha visto al tavolo delle trattative una delegazione russa e una ucraina. Seppur da entrambe le parti arrivano informazioni contrastanti sembra che sia stato raggiunto un primo accordo sulla tregua temporanea per permettere i corridoi umanitari.

Sembrerebbe che tutto sia pronto per un terzo incontro già nei prossimi giorni.

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