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“Armi biologiche da Ucraina e Usa”: accuse dall’ambasciatore russo. L’Onu: “La Russia usa bombe a grappolo”

La Russia accusa l'Ucraina di voler attuare un attacco con armi biologiche contro Mosca, spalleggiata dagli Stati Uniti. Accuse rimandate al mittente dalle Nazioni Unite, che evidenzia l'uso di bombe a grappolo da parte della Russia.
Vasily Nebenzya

Nel Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite convocato dalla Russia sono state presentare accuse in merito al presunto ricorso ad armi biologiche da parte dell’Ucraina, finanziata dagli Stati Uniti. Vasily Nebenzya, ambasciatore russo, ha dichiarato che Kiev sta progettando attacchi tramite agenti patogeni contro la Russia, illazioni che sono state negate dalle parti in causa e dalle Nazioni Unite. L’ONU, infatti, sostiene che Mosca lanci simili addebiti per coprire il proprio uso di armi vietate dai trattati internazionali, come le bombe a grappolo, secondo un report del Palazzo di Vetro utilizzate nell’invasione dell’Ucraina.

Ambasciatore russo: Ucraina e Stati Uniti progettano attacco biologico contro la Russia

Il rappresentante permanente russo alle Nazioni Unite Vasily Nebenzya ha lanciato pesanti accuse contro il governo di Kiev che, spalleggiato dagli Stati Uniti, starebbe programmando un attacco biologico contro la Russia. L’aggressione avverrebbe tramite la diffusione di agenti patogeni con uccelli migratori e pipistrelli, ha dichiarato Nebenzya: “Vi chiediamo di pensare a un reale rischio biologico per i popoli dei Paesi europei, che può derivare da una incontrollata diffusione di agenti biologici dall’Ucraina“.

L’ambasciatore punta il dito contro “gruppi nazionalisti radicali in Ucraina” che lavorerebbero con “il ministero della Difesa degli Stati Uniti“.

L’ONU smentisce: “Non siamo a conoscenza di tali armi”

Le dichiarazioni di Nebenzya sono state trovate prive di fondamento e sarebbero da inquadrare nella campagna di disinformazione portata avanti dalla Russia. Le Nazioni Unite, tramite la sottosegretaria generale per gli Affari del Disarmo Izumi Nakamitsu, hanno fatto sapere che l’organizzazione internazionale “non è a conoscenza” di un simile piano, come riporta Reuters.

Le indiscrezioni secondo cui Kiev porterebbe avanti un programma di ricerca sulle armi biologiche sarebbe una delle fake news rilanciate da Mosca per coprire il proprio uso di armi vietate dalla Convenzione delle Nazioni Unite. Linda Thomas-Greenfield, rappresentante permanente degli USA all’ONU ha dichiarato che la “Russia ha una comprovata esperienza nell’accusare altri Paesi delle stesse violazioni che la Russia stessa perpetra“.

La Russia usa bombe a grappolo sui civili in Ucraina

A questo proposito, l’Ufficio dell’Alto Commissario per i Diritti Umani delle Nazioni Unite (OHCHR) ha dichiarato di aver “ricevuto notizie credibili sull’uso da parte delle forze russe di bombe a grappolo anche in aree abitate” deciso dal Cremlino.

Attacchi indiscriminati, compreso l’uso di bombe a grappolo, sono proibiti dalla legge internazionale umanitaria“, ha dichiarato Rosemary DiCarlo, sottosegretaria ONU per gli Affari Politici. Gli “attacchi diretti contro i civili e obiettivi civili, come i bombardamenti aerei di città e villaggi, sono proibiti dalle leggi internazionali e possono essere crimini di guerra“, ha concluso la diplomatica statunitense.

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