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Gas dalla Russia, il Cremlino accetterà solo pagamenti in rubli: la data annunciata da Vladimir Putin

C'è una data entro la quale la Russia non accetterà più pagamenti in euro o dollari per le forniture di gas naturale: l'annuncio del presidente Vladimir Putin.
Gas dalla Russia, il Cremlino accetterà solo pagamenti in rubli: la data annunciata da Vladimir Putin

Dopo l’iniziale annuncio del presidente russo Vladimir Putin, ora c’è una data a partire dalla quale la Russia accetterà solo pagamenti in rubli per le forniture di gas. Ecco quanti giorni mancano e quali sono gli Stati interessati da questa misura.

Gas dalla Russia, c’è una data per la richiesta di pagamenti in rubli

Il presidente russo Putin ha dato disposizioni al Governo, alla Banca Centrale e a Gazprom, colosso del gas naturale controllato dal governo stesso, per attuare le disposizioni preannunciate nei giorni scorsi e accettare solo pagamenti in rubli dai Paesi considerati “ostili”. La data oltre la quale non sarà più possibile pagare il gas russo in dollari oppure in euro è molto vicina: il 31 marzo.

Questa decisione si affianca all’annuncio di Vladimir Putin di mantenere le esportazioni di gas con gli stessi volumi e gli stessi prezzi già previsti nei vecchi contratti. Nel proprio comunicato stampa, il Cremlino ha indicato che il passaggio alla nuova valuta avverrà per i “Paesi dell’Unione Europea e ad altri Paesi che hanno introdotto misure restrittive nei confronti dei cittadini della Federazione Russa e delle persone giuridiche russe”.

La reazione dell’Italia all’annuncio del presidente Putin e l’obiettivo dei pagamenti in rubli

Tra gli Stati a cui sarà richiesto di adottare la valuta russa c’è dunque anche l’Italia.

Durante la conferenza stampa di venerdì 25 aprile, al termine del Consiglio Europeo, il premier Mario Draghi aveva precisato che per ottenere un pagamento in rubli la Russia avrebbe dovuto modificare i contratti in vigore, e che dunque la richiesta avanzata da Mosca è una “violazione dei contratti esistenti”.

L’obiettivo di questa decisione sembra essere il rafforzamento del rublo, che a seguito dell’invasione dell’Ucraina aveva subìto una svalutazione, e quindi dell’intera economia russa.

In seguito all’annuncio del presidente Putin, infatti, il rublo ha registrato un aumento del proprio valore alla Borsa di Mosca.

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