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Zelensky lancia un appello: “Aiutateci, ma non col silenzio”, Kiev denuncia altri 60mila soldati russi in arrivo

Pubblicato: 04/04/2022 08:39

A sorpresa, in un videomessaggio rivolto ai presenti alla cerimonia dei Grammy 2022 (dopo il no alla sua partecipazione alla Notte degli Oscar), il presidente Volodymyr Zelensky torna a chiedere aiuto con un appello per la sua Ucraina. L’offensiva di Mosca si starebbe ora concentrando a sud del Paese e la città di Odessa è sotto attacco, mentre l’orrore di Bucha, tra fosse comuni e decine di corpi di civili sulle strade, sconvolge il mondo. Kiev denuncia la presunta mossa di Vladimir Putin: altri 60mila soldati russi in arrivo per continuare la guerra.

Zelensky ai Grammy 2022: “Aiutateci, ma non col silenzio

Le parole del presidente Zelensky sono arrivate nella notte losangelina dei Grammy, cristallizzate in un videomessaggio rivolto al mondo della musica. Il leader ucraino ha chiesto di sostenere Kiev “in ogni modo possibile nella guerra innescata dall’invasione da parte della Russia oltre un mese fa, il 24 febbraio. “Aiutateci, ma non col silenzio“, ha sottolineato nel suo appello durante la famosa cerimonia di premiazione negli Stati Uniti.

Un appello che arriva poche ore dopo la scoperta degli orrori di Bucha, provincia di Kiev, negati da Mosca che parla di “messinscena” per provocare una nuova escalation. Le immagini in arrivo dall’area recentemente liberata raccontano dell’ipotesi di veri e propri crimini di guerra, con fosse comuni e civili giustiziati per strada, mani legate e nessuna via di fuga dai russi.

Kiev denuncia la presunta mossa di Putin: altri 60mila uomini in arrivo per combattere

Secondo il presidente Zelensky, Putin mediterebbe di prendere non solo il Donbass, ma anche il sud dell’Ucraina. A Odessa, città chiave per la sua posizione sul mare e porto nevralgico nel tessuto economico del Paese, missili e forti esplosioni si susseguono da ore.

Stando alle ultime informazioni diffuse dal governo centrale di Kiev, il Cremlino avrebbe avviato la mobilitazione dei riservisti per dare nuova linfa all’offensiva. Lo sottolinea un rapporto dello Stato maggiore ucraino, citato dalla Bbc, secondo cui “durante la selezione dei candidati, la priorità è assegnata a coloro che hanno già esperienza di combattimento“. Mosca starebbe puntando a ingaggiare altri 60mila soldati per continuare la guerra, spazzando via così il cessate il fuoco dal tavolo degli orizzonti più prossimi.

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