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Di Maio annuncia la decisione dell’Italia contro la Russia: “Misura necessaria per nostra sicurezza nazionale”

L'Italia rafforza la posizione contro la Russia in merito alla condotta di Mosca nell'invasione dell'Ucraina: il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, annuncia la decisione del Governo.
Di Maio annuncia la decisione dell'Italia contro la Russia: "Misura necessaria per nostra sicurezza nazionale"

Sulla scia di quanto fatto da Paesi come Germania e Francia, l’Italia rafforza la sua posizione contro Mosca con l’espulsione di 30 diplomatici russi. Lo annuncia il ministro degli Esteri, Luigi Di Maio, parlando di “misura necessaria per la nostra sicurezza nazionale“. Proprio poche ore fa, il Cremlino aveva reso nota l’intenzione di rispondere ai tedeschi e ai francesi con “misure di ritorsione” per quello che Putin definirebbe un “atto ostile” in piena regola.

Di Maio annuncia l’espulsione di 30 diplomatici russi: “Misura necessaria per nostra sicurezza nazionale

L’Italia espelle 30 diplomatici russi.

La notizia arriva a stretto giro rispetto a quanto deciso in Germania e Francia: ora anche il Governo Draghi avrebbe imboccato la stessa via per ostacolare Mosca e i suoi propositi di guerra.

Secondo quanto annunciato dal titolare della Farnesina, si tratterebbe di persone “in servizio presso l’ambasciata” destinatarie di provvedimento straordinario “in quanto non gratae“. Luigi Di Maio, riferisce Adnkronos, ha spiegato inoltre che si tratta di una azione adottata in accordo con ad altri partner europei e atlantici, “resa necessaria per ragioni legate alla nostra sicurezza nazionale e nel contesto della situazione attuale di crisi conseguente all’ingiustificata aggressione all’Ucraina da parte della Federazione russa“.

Mosca contro Germania e Francia annuncia “misure di ritorsione” per l’espulsione dei suoi diplomatici

La mossa italiana contro il Cremlino e la sua guerra in Ucraina segue a ruota quelle di Germania e Francia. Poche ore fa, il ministro degli Esteri tedesco, Annalena Baerbock, ha fatto sapere di aver deciso di espellere 40 diplomatici russi dal territorio, membri dell’ambasciata russa che avrebbero “lavorato ogni giorno in Germania contro la nostra libertà, contro la coesione della nostra società“.

I destinatari del provvedimento sarebbero ritenuti parte dei servizi di intelligence di Mosca. La Russia avrebbe risposto annunciando una reazione “a questo atto ostile da parte della macchina politica tedesca“, come dichiarato dalla portavoce del ministero degli Esteri, Maria Zakharova.

La Francia ha seguito il percorso tedesco con l’avvio del procedimento di espulsione a carico di “numerosi diplomatici russi in Francia le cui attività sono contrarie agli interessi di sicurezza” nazionale. Una scelta, secondo il viceministro degli Esteri russo citato da Interfax, Alexander Grushko, indicativa di come anche Parigi abbia ceduto alla “psicosi“.

Per questo, avrebbe aggiunto sintetizzando la posizione del Cremlino, Mosca preparerebbe “misure di ritorsione“.

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