La lente di TSP

Discriminazione di genere a lavoro. Ora ci pensano i Violet Blend con l’iniziativa La Donna Mobile

Sensibilizzare l'opinione pubblica su temi come la discriminazione e la violenza di genere è sempre più fondamentale. A farlo, questa volta, sono un gruppo di donne e un grande evento.
Discriminazione di genere a lavoro. Ora ci pensano i Violet Blend con l'iniziativa La Donna Mobile

Donne e lavoro: un binomio di cui si parla moltissimo e da anni, soprattutto per chi lotta senza sosta per la parità di genere. Il cammino in questo campo è ben lontano dall’essere terminato ed è proprio per questo motivo che è nata una nuova campagna di responsabilizzazione, educazione ed informazione incentrata sul ruolo della donna nell’ambiente lavorativo. Giada Celeste Chelli, leader della band Violet Blend, ha dato vita a questo progetto e The Social Post ha accettato con entusiasmo di diventare partner ufficiale dell’evento.

La Donna Mobile: un progetto per la parità di genere

La Donna Mobile – Campagna contro la discriminazione e la violenza di genere nasce da una idea della band fiorentina Violet Blend insieme ad AIDOS – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo.

Si sono subito strette dalla loro parte moltissime donne, impegnate in campi diversi, per portare la loro voce e la loro esperienza a servizio di tutta la comunità. Il nome, neanche a dirlo, si ispira proprio a La donna è mobile, la famosa aria del Rigoletto di Giuseppe Verdi. “Come musicologa classica“, ci racconta Giada Celeste Chelli, “ho sempre dovuto studiare ed affrontare musica scritta da uomini, in cui le donne venivano relegate a ruoli secondari, con poco da pensare o da dire.

Nonostante “La Donna è Mobile” sia una delle arie più famose dell’opera italiana del 19° secolo, mi sono resa conto che pochissime persone ne conoscevano davvero il significato. È un brano misogino e discriminatorio, in cui le donne vengono ritratte e descritte come oggetti volubili, instabili e facilmente manipolabili da parte degli uomini. Nella musica dei Violet Blend coesistono molti stili, generi e forme musicali di ogni periodo storico, abbiamo quindi pensato di rielaborare in chiave rock l’aria e focalizzare l’attenzione sul suo significato poetico e umano“.

La musica, un linguaggio universale, è quello usato dalla band. Per la campagna sono stati realizzati due singoli La Donna Mobile e Need, prodotti da Alessandro Del Vecchio. Nel video compare anche la Maestra Gianna Fratta, direttrice d’orchestra pluripremiata e di fama internazionale.

L’obiettivo del progetto “La Donna Mobile” è sottolineare l’importanza e l’attualità di una riflessione sul ruolo della donna, incentrata sul mondo del lavoro, dove ancora oggi esiste un pericoloso e spaventoso divario di genere. Dai dati raccolti nel Global Gender Gap Report del 2021, si stima che per definire chiuso il divario di genere in termini di Partecipazione Economica e Opportunità ci vorranno altri 267,6 anni.

La discriminazione di genere nel mondo del lavoro è una delle forme più subdole di violenza che una donna possa subire, un morbo invisibile e difficile da estirpare che persiste nella società del 21° secolo“, ci spiega ancora.

L’evento di presentazione della campagna si terrà sabato 16 aprile 2022 al Viper Theatre
di Firenze dove si esibiranno in concerto i Violet Blend ed una band in apertura. I proventi dei biglietti della serata verranno interamente devoluti ad AIDOS.

“Abbiamo deciso di supportare AIDOS – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo, perché è una realtà che lavora concretamente dal 1981 per garantire diritti, dignità, opportunità ed un futuro alle donne in Italia e nel mondo“, sottolinea.

Le testimonial di La Donna Mobile

Giada Celeste Chelli ha chiamato e tutte hanno risposto a gran voce. La liste delle donne testimonial di La Donna Mobile è molto lunga e tutte si sono impegnate per la causa. Al fianco di Aidos e della Violet Blend ci sono: Alia Guagni, calciatrice della Nazionale Italiana, Alessandra Kustermann, medico ginecologo, primario del Mangiagalli Center; Lucia Votano, Dirigente di Ricerca associata all’Istituto Nazionale di Fisica Nucleare; Carolina Morace, allenatrice della Lazio Women, dirigente sportiva ed ex calciatrice; Maria Caramelli, Direttrice sanitaria Istituto Zooprofilattico Sperimentale del Piemonte; Paola Santini, Astrofisica dell’Osservatorio Astronomico INAF di Roma e moltissime altre.

Con questo progetto abbiamo voluto raccogliere e mostrare al pubblico le testimonianze di queste meravigliose professioniste, che lavorano con merito e successo in campi socialmente ancora legati all’universo maschile. Una campagna di sensibilizzazione ed educazione che mira a mostrare le eccellenze femminili del nostro paese, donne che svolgono “lavori da uomini”. Abbiamo chiesto alle donne di aiutarci a diffondere un messaggio di uguaglianza di genere e le donne hanno risposto con entusiasmo”, spiega ancora la leader dei Violet Blend.

E proprio con le testimonial che è cominciato un percorso: “Confrontandoci con le testimonial abbiamo potuto constatare direttamente i dati raccolti nelle nostre ricerche, purtroppo il fenomeno della discriminazione di genere è ancora solido e ben radicato in molti, se non tutti, i campi lavorativi nel nostro Paese.

Occorre una riflessione approfondita e mirata del problema, occorrono confronti con la società e con le istituzioni per trovare soluzioni concrete che sradichino i pregiudizi alla base e garantiscano equità e parità di trattamento e compenso ad ambo i generi. Più attenzione riusciremo a convergere sul fenomeno, più riusciremo a creare consapevolezza sia del problema sia della necessità di una soluzione concreta. In Islanda dal 2018 la parità di genere nel mondo del lavoro è diventata legge, aziende e uffici pubblici devono dimostrare che le donne sono pagate quanto i loro colleghi per le stesse mansioni, un privilegio non concesso alle donne del resto del mondo“.

Poi conclude: “Tengo molto a ringraziare di cuore tutte le testimonial che hanno aderito all’iniziativa, donne coraggiose che ogni giorno lottano contro gli stereotipi e la discriminazione di genere. Un particolare ringraziamento va alla Maestra Gianna Fratta, direttrice d’orchestra di fama internazionale, che ha partecipato al video del brano “La Donna Mobile” presso il Teatro Verdi di Firenze“.

AIDOS – Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo: che cos’è

L’Associazione Italiana Donne per lo Sviluppo è nata nel 1981 come associazione di donne e organizzazione non governativa di cooperazione. Nel 1992 prende un’altra veste e viene riconosciuta dal Ministero degli Affari Esteri come ente idoneo a gestire fondi pubblici per la realizzazione di progetti di cooperazione allo sviluppo. AIDOS lavora in tutto il mondo per costruire, promuovere e difendere i diritti, la dignità e la libertà di scelta delle donne lavorando a progetti educativi e
divulgativi.

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