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La Cia preoccupata per la minaccia nucleare russa in Ucraina: Biden pronto ad andare a Kiev

La minaccia nucleare russa continua a tenere col fiato sospeso il mondo mentre la Cia tiene sotto stretta sorveglianza l'arsenale russo per capire le prossime mosse della guerra.
La Cia preoccupata per la minaccia nucleare russa in Ucraina: Biden pronto ad andare a Kiev

La guerra Ucraina-Russia non accenna a rallentare e nella notte, nella zona di Kiev, sono state segnalate nuove esplosioni. Il conflitto va avanti ormai da 50 giorni, come ha sottolineato nelle scorse ore il presidente Zelensky, una tempistica che i russi certamente non si aspettavano. Intanto, anche il presidente Usa Joe Biden si è unito all’elenco di premier stranieri pronti a raggiungere l’Ucraina, mentre la CIA tiene sotto stretta osservazione le mosse russe per monitorare la minaccia nucleare.

La Cia, la Russia e le armi nucleari

Il direttore della Cia Bill Burns, nelle scorse ore, ha spiegato di non prendere alla leggera il possibile ricorso alle armi nucleari russo, questo, viste le difficoltà che Mosca sta riscontrando sul campo di battaglia dall’inizio del conflitto.

Data la potenziale disperazione del presidente Vladimir Putin e della leadership russa dati i rovesci che hanno avuto finora sul piano militare, nessuno di noi può prendere alla leggera la minaccia costituita da un potenziale ricorso ad armi nucleari tattiche o ad armi atomiche a basso potenziale“, riporta AdnKronos.

Data la stretta osservazione, la Cia spiega come non ci siano al momento segnali che la Russia abbia deciso di fare questo passo: “Mentre abbiamo visto della retorica da parte del Cremlino sul passaggio ad un livello di allerta nucleare più elevato, finora non abbiamo visto molte evidenze pratiche del tipo di movimenti o di disposizioni militari che rafforzino questa preoccupazione, ma guardiamo alla cosa con molta attenzione“, ha infatti concluso.

Zelensky: nuovo messaggio all’Ucraina

Grazie a Dio, alle Forze armate ucraine e al nostro popolo, abbiamo difeso la maggior parte del nostro Paese“, a parlare è il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky.

Come spesso accade, il suo discorso è stato diffuso nelle scorse ore su Telegram, il presidente ha ricordato i “50 giorni della nostra difesa” dall’invasione russa, da quello che definisce un “brutale assalto”, e il risultato è “Un successo di milioni di ucraini“.

Per usare un eufemismo, nessuno era sicuro avremmo resistito“, ha detto ancora, ricordando gli inizi dell’invasione quando gli avevano consigliato di lasciare il Paese. “Hanno suggerito di arrendersi di fatto alla tirannia“, spiega sottolineando che non conoscevano gli ucraini. La Russia, ha detto ancora, “sarà responsabile per tutto quello che ha fatto in Ucraina“.

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