Cronaca Italia

Moderna, in arrivo per l’autunno dose booster di nuovo vaccino bivalente: il richiamo che potrebbe sconfiggere Omicron

Moderna sta lavorando a diverse versioni di vaccino a mRna bivalente che potrebbe rappresentare la risposta definitiva alle varianti Omicron.
Moderna, in arrivo per l'autunno dose booster di nuovo vaccino bivalente: il richiamo che potrebbe sconfiggere Omicron

Questo autunno ai cittadini italiani potrebbe essere somministrata una dose di richiamo di vaccino totalmente nuova fornita da moderna, che sta lavorando ad un vaccino booster bivalente a Mrna, il 1273.214, che potrebbe rappresentare un’ulteriore arma di attacco contro il virus del Covid-19. L’idea è quella di combattere le varianti Omicron.

Moderna, partono le sperimentazioni di fase 2 e 3 sul vaccino booster

I risultati delle sperimentazioni di fase clinica 2 e 3 arriveranno nel secondo trimestre dell’anno: la speranza è quella di cominciare le somministrazioni in autunno e di avere dunque questo vaccino bivalente come principale dose di richiamo.

Adnkronos ha riportato le parole del Ceo di Moderna, Stèphane Bancel, che ha spiegato: “Non vediamo l’ora di condividere i dati iniziali su mRna-1273.214 nel secondo trimestre: riteniamo che un vaccino di richiamo bivalente, se autorizzato, rappresenterebbe un nuovo strumento mentre continuiamo a rispondere alle varianti emergenti”.

Rispetto all’attuale vaccino fornito da Moderna, la versione bivalente produrrebbe -o almeno questo è quanto è stato mostrato dalle sperimentazioni finora portate avanti- un numero di titoli di anticorpi neutralizzanti superiore nei confronti delle varianti, il che lo porterebbe ad essere un ottimo alleato contro Omicron.

La strategia bivalente è d’altronde quella su cui sta puntando Moderna, che in questo momento sta valutando diversi booster bivalenti e che si basano su varianti con mutazioni diverse: il 1273.214 è finalizzato a combattere le 32 mutazioni presenti in omicron, il 1273.211 le 9 mutazioni della variante beta.

Quarta dose, partite le somministrazioni: come sta andando

Sono partite invece le somministrazioni della quarta dose, che viene somministrata agli over 80, gli ospiti di Rsa ed i 60-80enni fragili e di cui finora sono state somministrate finora 93.430 dosi.

Il direttore sanitario delll’Ircss Galeazzi di Milano, Fabrizio Pregliasco, aveva spiegato ad Ansa le ragioni della quarta dose: “Ci aspettiamo una perdita di protezione perché vediamo che purtroppo quasi il 5% dei casi sono di soggetti che si reinfettano, quindi questa malattia non ci garantisce una protezione per la vita nemmeno con la guarigione, a differenza per esempio del morbillo che lo si prende una volta e finisce lì”.

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