Cronaca dal Mondo

Chef italiano morto a New York, ucciso dalla escort con un cocktail di droghe: è arrivata la sentenza

Alla escort che avrebbe causato la morte di Andrea Zamperoni con il cocktail di farmaci e droghe è stata confermata la colpevolezza, dovrà scontare 30 anni di carcere.
Andrea Zamperoni

Confermata l’accusa alla escort che avrebbe causato la morte di Andrea Zamperoni, chef lodigiano che lavorava da Cipriani Dolci, nell’agosto del 2019. Pochi giorni dopo l’accaduto la polizia di New York aveva fermato la donna, che avrebbe confessato solamente dopo un paio di anni, ora arriva la conferma della sentenza. La donna dovrà scontare 30 anni di carcere ed è stata accusata anche di altri due omicidi

Andrea Zamperoni: la morte e il ritrovamento dello chef italiano

La vicenda dello chef italiano trovato morto a New York risale al 2019. Ad agosto la polizia del Queens avrebbe ricevuto una chiamata anonima che denunciava il ritrovamento di un cadavere nella stanza di un albergo.

All’arrivo degli uomini in divisa, una donna sarebbe uscita nuda dalla stanza, scendendo in strada per indirizzare le ricerche. 

Nella stanza d’albergo, da lì a poco, gli agenti avrebbero rinvenuto un cadavere avvolto in una coperta. L’ostello nel quale l’uomo giaceva era già tristemente noto alle forze dell’ordine come luogo di spaccio e prostituzione. Le analisi avrebbero poi rivelato che si trattava di Andrea Zamperoni, che all’epoca era chef per Cipriani Dolci, a New York, scomparso da qualche giorno.

 

Accusata la escort: colpevole di 3 omicidi

La polizia, dopo il ritrovamento dello chef, avrebbe in pochi giorni arrestato la donna che era uscita dalla stanza, identificata come una escort, Angelina Barini, all’epoca 41enne. La donna avrebbe mantenuto il silenzio per parecchio tempo, confessando solamente nell’agosto 2021 la propria colpevolezza, a due anni dal decesso dello chef

Oltre ad aver causato la morte di Andrea Zamperoni, la donna avrebbe confessato anche altri due omicidi commessi.

A quanto è emerso, sembra che drogasse abitualmente i suoi clienti per poi derubarli. In tre di questi casi, però, tutti avvenuti nel giro di una settimana, gli uomini sarebbero morti.

Ad incastrare la donna, inoltre, ci sarebbero anche dei video di sicurezza che la collocano sul luogo di tutti e tre i decessi. 

Zamperoni era la terza vittimo della donna, ucciso proprio da uno di quei cocktail, contenete tra le altre cose anche il fentanyl, potente oppiode utilizzato in alcuni stati come alternativa economica e facile da reperire dell’eroina. La escort che glielo avrebbe somministrato dovrà scontare 30 anni di carcere. 

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