Cronaca Nera

Liliana Resinovich a Chi l’ha visto, la vicina di casa in lacrime: “Il marito Sebastiano non ha fatto niente”

La vicina di casa di Liliana Resinovich, a Chi l'ha visto, scoppia in lacrime al pensiero dell'amica e solleva dubbi sul comportamento del marito, Sebastiano Visintin.
Liliana Resinovich a Chi l'ha visto, la vicina di casa in lacrime: "Il marito Sebastiano non ha fatto niente"

Nell’ultima puntata di Chi l’ha visto si è tornati a trattare del caso di Liliana Resinovich, la 63enne di Trieste ritrovata morta e sul quale ancora permane il dubbio se si tratti di suicidio o omicidio. Nel corso del programma, è intervenuta la vicina di casa che, in lacrime, ha criticato l’atteggiamento del marito Sebastiano Visintin.

La vicina di Liliana Resinovich a Chi l’ha visto: “Potrebbe succedere a me

Fatica ancora a crederci Gabriella, vicina di casa di Liliana Resinovich intervenuta nel corso del programma di Federica Sciarelli. A Chi l’ha visto, la donna ha ammesso di aver preso molto male la notizia della morte di Liliana, 63enne ritrovata a Trieste il il 5 gennaio 2022, quasi 3 settimane dopo la sua scomparsa.

Non capisco, era una semplice pensionata come me” ha raccontato, incredula di come sia potuta succedere una tragedia del genere.

Gabriella, inoltre, riflette sul fatto che la vicenda di Liliana è tristemente comune a molte donne come lei: “Potrebbe succedere a me […] Siamo in un vortice, nessuno pensa al fatto che è morta, la vedono solo come un caso“. Quindi, tra le lacrime, muove una critica verso il marito della donna: “Anche con un cane vediamo gli avvisi, per lei Sebastiano non ha fatto niente.

È la verità“.

I dubbi dei vicini di casa su Sebastiano Visintin, marito di Liliana Resinovich

Nel proseguo del servizio, la stessa vicina di casa e il marito Salvatore hanno spiegato nel dettaglio i dubbi nei confronti di Visintin, nelle ore dopo la scomparsa di Liliana: “Ha dato modo di capire che non aveva fretta di andare in questura. Siamo stati noi a insistere. Rispondeva ‘può essere andata a mangiare una pizza’“. Inoltre, pare che rifiutasse di chiamare il numero non registrato trovato sul telefono di Liliana, quello che poi si scoprirà essere di Claudio Sterpin, l’uomo che afferma di aver avuto una relazione con la 63enne.

Proprio i telefoni diventano parte centrale dell’indagine: ospite in studio, l’avvocato Nicodemo Gentile ha reso noto che la Procura ha conferito l’incarico ad un consulente. Ora finalmente verranno analizzati i telefoni di Liliana, per vedere con cui parlasse e se dalle navigazioni emergeranno dettagli particolari.

Liliana Resinovich, i risultati delle analisi sulle scarpe della donna

Il marito è uno dei nomi attenzionati per cercare la verità sulla morte di Liliana.

Al marito Sebastiano Visintin è stato chiesto il DNA e le ultime novità sul fronte scientifico non aiutano a risolvere il mistero: sotto le scarpe della donna è stato trovato del terriccio compatibile con quello del parco di Trieste in cui il suo corpo è stato rinvenuto, testa e gambe infilate in alcune buste di plastica.

Questo potrebbe rafforzare l’idea che la donna sia arrivata lì viva, che abbia camminato lungo il sentiero fino al punto in cui è stata trovata morta – suicida o uccisa. L’avvocato, tuttavia, sottolinea che la plausibilità non può dare certezza e dimostrazione diretta di un fatto.

Secondo la psicologa clinica e forense Gabriella Marano, richiesta come consulente dal fratello di Liliana Resinovich, il suicidio non è però un’ipotesi percorribile: “Lilly non aveva voglia di morire, anzi stava per andare verso una nuova stagione di vita.

Ed è in mezzo a questi due fuochi che è custodito il grimaldello che aprirà le stanze della verità”.

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