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Putin accusa l’Occidente: “Un pericolo per il mondo”. E minaccia: “Abbiamo strumenti che nessuno può vantare”

La Russia e Vladimir Putin minacciano risposte rapide e fulminee con strumenti che "nessuno può vantare" in caso l'Occidente interverrà nella guerra in Ucraina: le sue parole.
Putin accusa l'Occidente: "Un pericolo per il mondo". E minaccia: "Abbiamo strumenti che nessuno può vantare"

Il presidente della Russia Vladimir Putin è tornato a parlare e puntare il dito contro l’Occidente: il leader del Cremlino minaccia ritorsioni in caso qualche Paese intenda intervenire nel conflitto ucraino, proprio nel giorno in cui è stato annunciato lo stop al gas per Polonia e Bulgaria.

Putin alza la voce: “La risposta agli attacchi sarà rapida e fulminea

Non accenna a cambiare il registro di Vladimir Putin e la lettura della situazione in Ucraina: per la Russia, l’invasione condotta ormai da oltre due mesi è legittima e giustificata, tanto che nessuno al mondo dovrebbe intralciare i piani russi di “liberazione” del Donbass e delle relative repubbliche separatiste.

Lo ha reso chiaro in un nuovo discorso a San Pietroburgo riportato in queste ore, dove Putin minaccia: “Se qualcuno intende intervenire negli eventi in corso dall’esterno e creare minacce inaccettabili per noi, allora dovrebbe sapere che la nostra risposta a questi attacchi sarà rapida e fulminea“.

Alla minaccia ha poi aggiunto che “abbiamo tutti gli strumenti per questo, strumenti che nessuno può vantare e noi non ci vanteremo: li useremo se necessario e voglio che tutti lo sappiano“. Già da settimane si fa sentire forte il timore di un’escalation verso un conflitto nucleare, qualora il conflitto dovesse spostarsi dal confine ucraino ad uno dei Paesi membri della Nato.

Guerra in Ucraina, Putin accusa l’Occidente di essere “un pericolo per il mondo

Mentre si avvicina la data del 9 maggio, che nelle intenzioni dovrebbe segnare la fine del conflitto, Putin conferma: “Tutti gli obiettivi della missione militare speciale in corso nel Donbass e in Ucraina saranno certamente raggiunti” al fine di “garantire pace e sicurezza ai residenti delle Repubbliche popolari di Donetsk e Lugansk, della Crimea russa e del nostro intero Paese nella sua prospettiva storica“.

Il leader del Cremlino ha poi puntato il dito contro l’Occidente, accusandolo di essere “un pericolo per tutto il mondo” e passando poi a ricordare come la Russia sarebbe responsabile della liberazione dei nazisti negli anni ’40 e di come, al contrario, l’Occidente negli anni ’90 avrebbe perseguito l’obiettivo di spingere la Russia nell’angolo.

Di Maio: “Richiesta della Russia di pagare il gas in rubli viola il contratto”

La narrazione russa della guerra in Ucraina non cambia e le tensioni internazionali crescono giorno dopo giorno: oggi è arrivata notizia che la Russia fermerà la fornitura di gas a Polonia e Bulgaria, Paesi che si sono rifiutati di pagare in rubli.

Un timore che riguarda anche l’Italia, presente nella lista dei Paesi ostili a Mosca. Da Strasburgo, il ministro degli Esteri Di Maio ha però assicurato: “La richiesta russa di pagare il gas in rubli è una violazione del contratto” e che pertanto “Prenderemo una decisione a livello europeo ma i nostri contratti prevedono il pagamento in euro e noi vogliamo pagare in euro“.

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