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Cartabianca di Bianca Berlinguer vero la chiusura, le indiscrezioni che fanno montare la polemica: accuse alla Rai

Doccia gelata per Bianca Berlinguer, che fronteggia la probabile chiusura di Cartabianca, talk show che sarebbe colpevole di aver dato troppo spazio a presunti ospiti "filo-russi".
bianca berlinguer

Cartabianca, il talk televisivo condotto da Bianca Berlinguer, si avvierebbe verso la cancellazione dai palinsesti Rai. L’indiscrezione sta circolando in queste ore e vorrebbe la dirigenza di Viale Mazzini pronta a chiudere il programma, soprattutto per la presenza di troppi ospiti “filo-russi” invitati per discutere del conflitto in Ucraina. I social, dove si combatte l’aspra battaglia virtuale sulla propaganda vera o presunta da una parte o dall’altra, si dividono sulla questione. Da una parte, la Rai viene accusata di censura, dall’altra c’è chi esulta per la chiusura di Cartabianca, accusata di non informare correttamente sul conflitto.

Cartabianca fuori dai palinsesti Rai: l’indiscrezione sul talk di Bianca Berlinguer

L’indiscrezione sul destino di Cartabianca arriva da Il Fatto Quotidiano che lancia la notizia dell’imminente chiusura della trasmissione in onda su Rai3 dopo la pausa estiva. Il talk show di Bianca Berlinguer sarebbe colpevole di aver dato troppo spazio a ospiti considerati “filo-russi”, a torto o ragione, come Alessandro Orsini, la cui presenza nel talk show avrebbe scatenato duri confronti tra la conduttrice e Franco Di Mare, direttore di rete e sollevato varie proteste da parte della politica.

Via dunque dai palinsesti autunnali, da dove il talk sarebbe scomparso a differenza dei colleghi Mezz’ora in + di Lucia Annunziata e Porta a Porta di Bruno Vespa. Bianca Berlinguer, inoltre avrebbe rifiutato l’offerta della Rai presentata come promozione di un programma in seconda serata di Rai1 il lunedì, ramoscello d’ulivo rispedito al mittente.

La pietra tombale dell’ad Rai Fuortes sui talk show

La mossa era stata preannunciata dalle dichiarazioni di Carlo Fuortes, ad Rai, pochi giorni fa in Commissione Vigilanza. Un attacco al format dei talk a tutto tondo, di cui “Negli ultimi anni c’è stato un abuso” nella televisione pubblica, ha commentato Fuortes, “Ma non credo che il talk show sia la forma ideale per l’approfondimento giornalistico.

Penso sia più adatto ai temi leggeri, all’intrattenimento“.

Per l’ad, “L’idea di chiamare giornalisti o scienziati e di improvvisare su qualsiasi tema non credo possa servire per fare un buon servizio pubblico“. Fuortes lo considera anzi “l’opposto di quanto fatto dalla Rai per lunghissimo tempo, facendo tra l’altro un ottimo servizio pubblico, penso a Zavoli o a Biagi. L’approfondimento è l’opposto dell’intrattenimento con persone che parlano un po’ di tutto“.

Polemica sui social, ma Cartabianca macina ascolti

La chiusura di Cartabianca arriva proprio in un momento in cui il talk vede lievitare gli ascolti, come puntualizza Davide Maggio.

Il programma di Bianca Berlinguer avrebbe superato DiMartedì, di Giovanni Floris su La7, e Fuori dal Coro di Mario Giordano su Rete4. Ai numeri si affianca l’incremento di discussioni sui social, riprese con vigore dopo la notizia della possibile chiusura.

C’è chi si scaglia contro Cartabianca, negando che la chiusura sia stata decisa per gli ospiti ma per il calo di ascolti, ricordato le partecipazioni controverse al programma.

Altri sottolineano come la scelta sia alquanto drastica, e in sostanza non giustificata nell’ambito della pluralità dell’opinione pubblica democratica. Il Fatto, inoltre, insinua anche l’ingerenza della politica nella decisione, non una novità per la Rai, scomodando Palazzo Chigi stesso. Le reazioni alle scelte editoriali di Berlinguer, d’altronde, non hanno mancato di sollevare proteste anche da parte di alcuni partiti, che hanno condannato duramente il talk.

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