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“Mia Martini porta sfortuna”: la diceria che ferì profondamente Mimì e la portò a isolarsi dal mondo intero

"Mia Martini porta sfortuna" è il pregiudizio che ha accompagnato la cantante per tutta la sua vita. A Mia venne attribuita la colpa dell'incidente in auto della sua band.
mia martini

Dopo un brutto incidente avvenuto alla band della cantante, alla cantante Mia Martini venne attribuita una brutta diceria. “Porta sfortuna“: queste le parole che Mimì si sentiva dire in continuazione e che la portarono a isolarsi da tutti e tutto.

L’origine della diceria su Mimì: “Mia Martini porta sfortuna”

Queste voci iniziano a circolare dopo un incidente avvenuto alla fine di un concerto che Mia Martini e il suo gruppo fecero in Sicilia e che si concluse nella tarda serata. La cantate avrebbe suggerito alla band di non salire in auto la sera stessa, perché si era fatto troppo tardi e li invitò quindi a fermarsi in hotel, tutto già pagato da lei.

Ma i componenti avevano deciso di proseguire il viaggio verso casa, che purtroppo finì nel peggiore dei modi. Ci fu infatti un grave incidente che costò la vita ad alcuni dei componenti della band.

Dopo il tragico avvenimento cominciarono a circolare allusioni sulla cantante, che la seguirono fino alla morte, attribuendo a lei le colpe del lutto. Iniziarono a girare voci secondo cui era stata lei a dire al gruppo di partire e di metterli dunque in pericolo. Nacque così la diceria sul fatto che Mia Martini portasse “sfiga”.

L’etichetta di portare “sfiga” di Mia Martini una condanna

A credere a queste parole non sono stati solo i fan o la gente comune, ma anche gli amici stretti della cantante e i colleghi del mondo dello spettacolo.

Sono poi successivi altri episodi spiacevoli che hanno rafforzato questa convinzione, come quando nel 1973 scoppiò un incendio all’Hotel De Bains di Venezia, dove soggiornava Mia Martini.

Inizialmente Mimì raccontò di aver preso con leggerezza le voci, ma pian piano le accuse di “portare iella” presero piede e ferirono molto la cantante, accompagnandola fino alla fine della sua vita. I duri giudizi la costrinsero a ritirarsi dal mondo dello spettacolo e allontanarsi da tutti.

Il rammarico della cantante: le parole di Mia Martini

In un’intervista la cantante denunciò pubblicamente questa situazione: “Dovevo partecipare a Saint Vincent ma Gianni Ravera non mi volle. Mentre un’altra volta dovevo realizzare uno speciale tv per la Rai ma alla fine mi fu negato. Senza dimenticare quando un programmatore radiofonico si permise di dire ai miei discografici che era molto meglio se stavo alla larga dalla sua troupe perché portavo jella“.

Tra le persone che la feriranno di più, ci fu l’amico Gianni Boncompagni.

Mia Martini raccontò che quando era ospite ad un suo programma, sentì Boncompagni che diceva alla sua troupe di stare attenti. L’amico disse che poteva succedere di tutto, poteva esserci un blackout o potevano saltare i microfoni, e tutto questo solo perché c’era Mia Martini in studio.

Marco Masini come Mia Martini: stessa accusa ma fine diversa

Proprio come avvenuto a Mia Martini, anche Marco Masini è stato accusato da molti del mondo dello spettacolo di portare sfortuna. Anche questa volta tutto iniziò senza un senso, ma solo per la cattiveria della gente. Il motivo per cui si diceva che Marco portasse sfiga è da ricondursi alle canzoni che aveva scritto.

Si diceva che i suoi brani, come ad esempio Bella Stronza o Vaffanculo, esprimevano concetti negativi e quindi sentire le sue canzoni portava sfortuna.

Talmente le voci si erano allargate, che il cantante non poteva andare neanche più al bar che la gente mormorava. La situazione si è poi ancora più complicata quando un ragazzo si uccise e venne fuori che prima di morire stava ascoltando una canzone di Marco Masini. Dopo questo spiacevole evento la situazione del cantante cambiò. Marco continuò a scrivere e 3 anni dopo vinse Sanremo, riprendendo in mano la sua carriera e la sua vita.

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