Spettacolo

Otto e Mezzo, Cacciari perde le staffe con Sallusti sul caso Cremlino e poi dà di matto con Giovanni Floris

Massimo Cacciari si è trovato in totale disaccordo con quanto detto a Non è l'Arena da Alessandro Sallusti: nel corso della puntata è arrivato a perdere la pazienza.
Otto e Mezzo, Cacciari perde le staffe con Sallusti sul caso Cremlino e poi dà di matto con Giovanni Floris

Scontro al fulmicotone tra Massimo Cacciari e Alessandro Sallusti, a Otto e Mezzo, sul caso Cremlino. La litigata tra i due arriva dopo le dichiarazioni, anch’esse urlate più che sussurrate, di Alessandro Sallusti durante l’ultima puntata di Non è l’Arena, nei confronti di Massimo Giletti e del Cremlino.

Alessandro Sallusti: “Il Cremlino è un palazzo di m**da”

Cremlino palazzo di m**da: così Alessandro Sallusti aveva definito il palazzo istituzionale russo nel corso della puntata di domenica di Non è l’Arena. Ciò che aveva fatto imbestialire Sallusti era il fatto che, nel bel mezzo di un’intervista che probabilmente rimarrà scolpita nella mente di Massimo Giletti per molto tempo, il conduttore si era messo a commentare l’architettura del palazzo del Cremlino.

Sallusti, a quanto pare deluso dalle domande poste a Marija Zacharova, ha dichiarato: “Quello che hai alle spalle è un Palazzo di m**da! Lì il comunismo ha fatto le più grande tragedie del secolo scorso”.

Massimo Cacciari spara a mille su Sallusti: “E allora parli lei!”

Il discorso è nuovamente saltato fuori durante l’ultima puntata di Otto e Mezzo, quando -presenti sia Sallusti che Cacciari- Giovanni Floris ha chiesto al secondo cosa ne pensasse delle affermazioni sul Cremlino.

Uno sconsolatissimo Cacciari ha risposto, tra i sospiri: “Non posso fare la storia del Cremlino, abbia pazienza…”.

A seguito di richiesta di spiegazioni da parte di Floris, Cacciari si è acceso come una miccia: “Cosa vuole che intenda?!? Quello che dico! Immaginate voi! Una persona poco più che analfabeta dovrebbe sapere cos’è il Cremlino, lì c’è stata Caterina la Grande. C’è stato Stalin? Sì come a Berlino c’è stato Hitler e a Roma Mussolini, non per questo Palazzo Chigi diventa di me**a!”.

Un tentativo di intervento da parte di Sallusti finisce in tragedia: “E allora parli lei!

Per l’amor di Dio, cosa volete che discuta con Sallusti di cosa rappresenta la Russia!”.

Potrebbe interessarti