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“Una pioggia di proiettili per chi ti guarda”: arrestato 19enne nipote di un boss. Perseguitava l’ex fidanzata

Pubblicato: 16/12/2023 13:08

L’ennesima storia di violenza e stalking ai danni di una donna. “Elimina i contatti maschili dalla rubrica e dai social. Non frequentare le amiche e non vestirti in modo vistoso. Io ti uccido, uccido tuo padre, devi stare con me”. Così un 19enne di Napoli, Roberto Antini, nipote del defunto boss dei Quartieri Spagnoli Antonio Ranieri, terrorizzava la sua giovane fidanzata, spingendola a lasciarlo e a rivolgersi ai carabinieri.

Minacce pesantissime che si sono protratte nel tempo, così i militari hanno collocato al polso della giovane il “mobile angel”, l’orologio collegato alla centrale operativa, che la vittima ha azionato più volte. Il ragazzo è stato infine arrestato per atti persecutori aggravati.
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La ragazza veniva controllata in ogni aspetto della propria vita: dal cellulare, agli abiti sino alle uscite

I carabinieri della Stazione di Chiaia hanno effettuato indagini certosine che hanno consentito di documentare “condotte minatorie, morbose e moleste reiterate, tutte guidate da una forte gelosia e, una volta terminata la relazione sentimentale tra i due ragazzi, dalla mancata accettazione della situazione di fatto”.

Alla giovane non era permesso di fare tantissime cose: le avrebbe vietato di frequentare le amiche e di vestirsi in modo da lui ritenuto troppo “vistoso”. Il controllo si sarebbe allargato poi anche al cellulare della ragazza: tutti i contatti di sesso maschile in rubrica e sui social dovevano essere eliminati.

Il 19enne, noto alle forze dell’ordine, terminata la relazione, ha minacciato pesantemente l’ex fidanzata al telefono, dal vivo e attraverso i social. In alcune occasioni il giovane ha inviato alla vittima anche fotografie che lo ritraevano con in mano una pistola. Arrivando persino a minacciare di ucciderle il padre.

Così la giovane decide di denunciare e la rabbia del 19enne si acuisce: “Vai a ritirate le denunce… prendo tutta la benzina e vi incendio casa… ma se arriva il 31 dicembre io, sull’anima del nonno, non restare a casa perché questa casa non la tieni più…”.

Il 19enne che si trova ora ristretto nel carcere di Poggioreale, era nipote di Antonio Ranieri soprannominato `Polifemo’, referente del clan Licciardi dei Quartieri Spagnoli di Napoli, ucciso il 27 ottobre del 1999.
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Pronto a tutto, diceva: “Una pioggia di proiettili per chi la guarda”

 “A chi va a ballare e incontra la mia ex, sequestratela, vi do 500 euro…”, però poi “a chi solo la guarda siate pronti a una pioggia di proiettili“. Roberto Antini inviava questi messaggi su Instagram dopo il rifiuto della ragazza di andare a ballare con lui.

E non è tutto. L’accusa di atti persecutori aggravati si aggiunge a quelle di rapina e lesioni aggravate notificategli nei giorni scorsi, sempre dai carabinieri per avere spaccato una bottiglia in testa a un negoziante che poco prima aveva rapinato. Un curriculum di tutto riguardo per il giovane che ora dovrà rispondere di  di atti persecutori aggravati ai danni dell’e fidanzata.
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