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Vanessa Ballan, la furia omicida scatenata dalla gravidanza. Il killer al pm: “Vi dico tutto”

Pubblicato: 12/01/2024 11:41

Bujar Fandaj parlerà con i pm dell’omicidio di Vanessa Ballan e assicura che dirà tutto. Il 41enne kosovaro, arrestato subito dopo aver ucciso la donna lo scorso 19 dicembre, era rimasto in silenzio fino a oggi. Quasi un mese dopo, l’uomo ha deciso di collaborare, come comunicato alle avvocate Chiara Mazzocato e Daria Bissoli. L’interrogatorio è stato fissato per il prossimo 30 gennaio. L’uomo è accusato di omicidio volontario pluriaggravato.
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La furia omicida scatenata dalla gravidanza

Le indagini per ricostruire l’intera vicenda, intanto, continuano. Fondamentale, in questo contesto, sarà fondamentale risalire alla paternità del bambino che Vanessa portava in grembo. L’autopsia ha stabilito che la gestione fosse tra le 8 e le 10 settimane. Il concepimento sarebbe avvenuto quindi a ridosso del momento in cui la giovane ha denunciato il kosovaro. Tra le ipotesi più accreditate, c’è quella della gravidanza come “miccia” che ha fatto esplodere la furia omicidia di Fandaj.

Vanessa costretta a fare sesso

Secondo quanto ricostruito del rapporto tra i due, Vanessa aveva lasciato l’amante la scorsa estate, ma lui aveva cominciato a tormentarla, fino ad arrivare a minacciarla di rivelare tutto al marito se non avesse avuto altri rapporti sessuali con lui. Cosa che poi ha fatto. Il 25 ottobre il kosovaro ha inviato un video inequivocabile a Nicola Scarpinello, così Vanessa aveva raccontato tutto e i due avevano deciso di denunciarlo.

Bujar ha rinunciato alla scarcerazione

In attesa di conoscere la verità di Bujar Fandaj, è cambiata la linea difensiva del suo team legale: le due avvocatesse hanno infatti rinunciato alla richiesta di scarcerazione che era stata precedentemente presentata, appellandosi ad alcune falle nell’impianto accusatorio.

Ultimo Aggiornamento: 12/01/2024 11:56