
Gaetano Pesce, architetto e designer italiano, è morto in queste ore a New York. L’artista, nato a La Spezia l’8 novembre 1939, era stato a lungo il simbolo del design made in Italy più sperimentale e impegnato: celebre la poltrona Up5&6, simbolo della condizione della donna e primo prodotto industriale del design italiano con una connotazione politica. Tra le arltre opere che avevano ottenuto fama internazionale, la Maestà tradita e la Up di stracci gigante, l’Organic Building, Osaka (1993) o la ristrutturazione dell’agenzia pubblicitaria Chiat Day, New York (1994). Molti lavori di Gaetano Pesce sono stati esposti in importanti mostre in Europa, America e Giappone. Alcuni suoi pezzi figurano nelle collezioni permanenti di grandi musei, quali: il Museum of Modern Art e il Metropolitan Museum di New York, il Centre national d’art et de culture Georges Pompidou e il Musée des arts décoratifs di Parigi, il Museo d’arte moderna di Torino, il Centre canadien d’architecture e il Musée des arts décoratifs di Montréal.

È morto a 84 anni il designer e scultore italiano Gaetano Pesce
Pesce si era laureato all’Istituto universitario di architettura (IUAV), per poi perfezionarsi all’Istituto superiore di design a Padova. Aveva esordito come artista e regista teatrale e cinematografico (Pièce per una fucilazione, performance multimediale, 1967; Irreversione, 1968). All’inizio della sua carriera è stato fra i più significativi esponenti del radical design, mostrando già durante gli anni dell’università la propensione all’uso di espressioni artistiche multiple, incentrate sull’uomo e sulle sue esigenze.
Nel 1959 aveva fondato a Padova il movimento d’arte programmata Gruppo N, a partire dal quale si era poi confrontato con altri movimenti artistici a livello internazionale. Successivamente si era trasferito a Parigi e, dal 1983, a New York, dove ha svolto anche attività didattica. Attraverso le sue creazioni artistiche, architettoniche e di design, Pesce ha alimentato il dibattito su temi di grande rilevanza, come la diversità tra individui o l’uso di oggetti per stimolare i sensi. Ha inoltre promosso esperienze di autoproduzione sia con il marchio Fortebraccio sia con i più recenti Fish design e Open sky.
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