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Alessandro Impagnatiello, la perizia psicologica della difesa: “Non era in sé quando ha ucciso Giulia Tramontano”

Pubblicato: 25/04/2024 12:57
Alessandro Impagnatiello perizia psicologica

Gli avvocati difensori di Alessandro Impagnatiello, Giulia Gerardini e Samanta Barbaglia, hanno depositato una perizia psicologica alla Corte d’Assise durante il processo. L’uomo è accusato dell’omicidio volontario aggravato della compagna Giulia Tramontano, incinta al settimo mese, avvenuto il 27 maggio 2023 a Senago, nel Milanese. Impagnatiello rischia l’ergastolo se sarà riconosciuto nelle piene capacità di intendere e volere al momento del delitto.
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I risultati della perizia psicologica su Alessandro Impagnatiello

La sua difesa ha deciso dunque di puntare tutto sugli aspetti psicologici della vicenda, puntando ad evidenziare dei disturbi mentali che rendano il gesto dell’ex barman il frutto non di una lucida volontà premeditata di uccidere, ma la conseguenza di gravi patologie di cui Alessandro Impagnatiello soffrirebbe.
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Dunque, nella perizia psicologica gli esperti di parte evidenziano un “disturbo ossessivo e paranoico” di Impagnatiello, determinato da un “forte narcisismo”. E parlano di “black-out” al momento dell’omicidio di Giulia. L’uomo, secondo i suoi avvocati, sarebbe stato ossessionato, paranoide, narcisista e “non era in sé” al momento dell’omicidio. Lui stesso, d’altronde, durante la prima udienza aveva dichiarato di “non aver capito cosa gli fosse successo”.
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Ultimo Aggiornamento: 27/04/2024 10:19