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Franco Di Mare, parla il legale: “Altri due colleghi del giornalista malati di mesotelioma”

Pubblicato: 06/05/2024 11:38
franco di mare

Il clamore suscitato dalle rivelazioni di Franco Di Mare, giornalista del TG1, riguardo alla sua malattia di mesotelioma ha scosso l’opinione pubblica e sollevato interrogativi sulla sicurezza dei lavoratori all’interno della Rai. Tuttavia, la vicenda prende una piega ancora più inquietante con la notizia che altri due giornalisti della Rai sono anch’essi affetti dalla stessa malattia.
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Bonanni: “Altri due in Rai colpiti da mesotelioma”

La conferma è giunta da Ezio Bonanni, legale di Di Mare e presidente dell’Osservatorio Nazionale Amianto (ONA). Bonanni ha rivelato che almeno altri due ex colleghi di Di Mare sono stati colpiti dal mesotelioma, sollevando ulteriori preoccupazioni riguardo alle condizioni di lavoro all’interno dell’emittente pubblica.

La vicenda è emersa durante l’ultima puntata di “Che Tempo Che Fa”, quando Di Mare ha deciso di rendere pubblica la sua malattia e di puntare il dito contro la Rai, suo datore di lavoro per anni. Il giornalista ha rivelato di aver contratto il mesotelioma a causa dell’esposizione all’amianto durante le sue missioni come inviato di guerra nella ex Jugoslavia. Di Mare ha anche criticato la Rai per non avergli fornito lo stato di servizio, un diritto che avrebbe potuto aiutarlo a comprendere meglio le circostanze della sua esposizione all’amianto.

La presunta responsabilità della Rai

Bonanni ha accusato direttamente la Rai di essere responsabile della malattia di Di Mare, sostenendo che l’emittente avrebbe dovuto fornirgli i dati richiesti per valutare il suo grado di esposizione all’amianto. “Di Mare ha contratto il mesotelioma perché c’è una responsabilità precisa della Rai” ha dichiarato Bonanni “che avrebbe dovuto fornirgli i dati richiesti. La Rai ha sbagliato a negare a Franco Di Mare lo stato di servizio con l’elenco dei luoghi e la durata delle trasferte della sua carriera. Il Codice etico della Rai avrebbe infatti imposto un diverso tipo di comportamento. Ma questo lo vedremo nelle competenti sedi giudiziarie”.

La situazione si complica ulteriormente quando Bonanni rivela che ci sono almeno altre due persone che hanno lavorato con Di Mare durante il periodo delle sue missioni in Jugoslavia e che manifestano sintomi di una malattia respiratoria. Queste rivelazioni mettono in luce un possibile problema di sicurezza sul lavoro all’interno della Rai e sollevano interrogativi sulle misure di prevenzione adottate dall’emittente per proteggere la salute dei suoi dipendenti.

La storia assume una dimensione ancora più ironica quando si scopre che nel 2006 fu proprio Di Mare ad intervistare Bonanni sulla questione dell’amianto, per poi moderare incontri sul tema. Questa denuncia coraggiosa di Di Mare potrebbe segnare una svolta nella tutela della salute dei lavoratori non solo all’interno della Rai, ma anche in altri settori.

Ultimo Aggiornamento: 06/05/2024 11:39

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