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Il cane Pati seviziato e ucciso a Catanzaro. Il Comune: “Cerchiamo gli aggressori”

Pubblicato: 08/05/2024 13:53

Il cucciolo Pati è stato torturato e ucciso la notte del 7 maggio a Catanzaro. Ne ha dato notizia l’assessore alla Protezione degli animali, Nunzio Belcaro. “Questa notte, nel quartiere Signorello si è verificato un atto di estrema barbarie nei confronti di un cane. È con profondo dolore e indignazione che l’assessorato alla Protezione degli animali del Comune di Catanzaro, il Sindaco e tutta l’amministrazione condannano fermamente questo atto vile di crudeltà”.
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Cos’è successo

“Pati, membro amato della nostra comunità – prosegue l’assessore – è stato trucidato in modo spietato. Barbaro, lasciando un segno indelebile di violenza e disprezzo per la vita innocente. Tale comportamento non solo è inaccettabile, ma mette in luce la pericolosità sociale di coloro che possono commettere tali atti. Disumani, poiché chi è capace di infliggere sofferenze agli animali potrebbe rappresentare una minaccia anche per le persone”.

A raccontare le atroci torture che ha subito Pati, ci ha pensato Maurizio Lombardi Leonardi. Un politico animalista responsabile del Dipartimento nazionale Tutela e Benessere degli animali. “Catanzaro. Quartiere Signorello, dei balordi hanno seviziato e torturato un povero cucciolo. Al povero cucciolo è stata mozzata la coda ,picchiato e selvaggiamente castrato. ‘Pati’ questo il nome del cucciolo era amato e rispettato dall’ intera comunità locale. Ancora per una volta un altra vittima della dilagante follia umana. Siete degli schifosi. Non intendo effettuare l’ ennesima denuncia contro ignoti, destinata categoricamente all’ archiviazione, confido nell’ individuazione da parte delle forze dell’ordine di questi assassini, dopodiché li colpirò ferocemente a livello giudiziario, anche se in realtà questa gentaglia merita ben altro”, ha scritto sui social.

Il messaggio del Comune

“Il Comune di Catanzaro auspica vivamente che vengano presi tutti i provvedimenti necessari per far sì che gli autori di questo crimine bieco siano identificati e puniti secondo le previsioni di legge. Inoltre, ci costituiremo parte civile in un eventuale procedimento penale: per garantire che giustizia sia fatta, per tutelare l’immagine di una città e dei suoi cittadini che amano gli animali e soprattutto per il povero Pati, affinché sia data una risposta ferma e adeguata ai responsabili di un atto così orribile”.

“Invitiamo pertanto tutti i cittadini a collaborare con le autorità, fornendo qualsiasi informazione utile che possa portare all’identificazione degli aggressori”.

Sulla vicenda è intervenuta anche l’Associazione italiana difesa animali ed ambiente che ha inviato una denuncia contro ignoti alla Procura di Catanzaro. L’Aidaa ha anche istituito una ricompensa di mille euro che “verrà pagata a chi con la sua denuncia per iscritto resa nelle forme di legge aiuterà ad identificare e poi con la sua testimonianza in tribunale farà condannare in via definitiva gli autori di questo atto criminale”.

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