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Gaza, Israele accetta la proposta di Trump sulla fine del conflitto

Pubblicato: 09/09/2025 12:20

Israele ha annunciato ufficialmente di accettare la proposta di accordo avanzata dal presidente degli Stati Uniti Donald Trump, aprendo così a uno scenario di possibile cessate il fuoco dopo mesi di conflitto nella Striscia di Gaza.

Israele desidera porre fine alla guerra a Gaza sulla base della proposta del presidente Trump e in conformità ai principi stabiliti dal gabinetto di sicurezza“, ha dichiarato il ministro degli Esteri Gideon Saar questa mattina, confermando la decisione del governo.

I dettagli ancora da definire

Per il momento non sono stati resi pubblici i contenuti precisi della proposta. Le prime indiscrezioni parlano di una sospensione graduale delle operazioni militari, accompagnata dal rilascio di alcuni prigionieri israeliani e dal rafforzamento del controllo internazionale sugli aiuti umanitari diretti alla popolazione di Gaza. Fonti vicine ai negoziati sostengono che il piano includerebbe anche l’avvio di un percorso politico per ridisegnare la governance della Striscia.

Il governo israeliano ha sottolineato che ogni passo dovrà garantire la sicurezza del Paese e impedire future minacce. “Accettare una proposta di pace non significa abbassare la guardia – ha aggiunto Saar – ma costruire le condizioni per un futuro diverso”.

Il ruolo di Trump

Il presidente Trump ha rivendicato il risultato come una vittoria diplomatica. Da settimane il leader americano aveva intensificato la pressione sulle parti, spingendo per una soluzione che potesse essere presentata come un successo internazionale della sua amministrazione. La Casa Bianca ha salutato con favore l’annuncio di Tel Aviv, definendolo “un passo storico verso la stabilità regionale”.

La mossa è stata accolta con cautela dalle cancellerie europee, che chiedono di conoscere i dettagli operativi prima di esprimere un giudizio definitivo. L’Unione Europea ha ribadito la necessità che il cessate il fuoco sia immediato e duraturo, accompagnato da un piano politico inclusivo che coinvolga anche l’Autorità Nazionale Palestinese.

Le reazioni

A Gaza, i vertici di Hamas non hanno ancora rilasciato una dichiarazione ufficiale. Fonti locali, però, parlano di un atteggiamento prudente, con la richiesta che il piano includa garanzie concrete sulla fine dei bombardamenti e sull’ingresso degli aiuti umanitari.

Intanto, le organizzazioni internazionali esprimono un cauto ottimismo. “Ogni spiraglio di pace va incoraggiato”, ha dichiarato un portavoce delle Nazioni Unite, ricordando che la popolazione civile è quella che più sta pagando il prezzo del conflitto.

Se confermato nei fatti, l’accordo potrebbe segnare una svolta decisiva in una guerra che negli ultimi mesi ha provocato migliaia di vittime e lasciato Gaza in una condizione di devastazione umanitaria.

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