
Quando accadono certe vicende, si fa fatica persino a raccontarle. Storie in cui il destino sembra sospeso in un attimo e basta un dettaglio – un gesto, un oggetto, un imprevisto – a fare la differenza tra tragedia e salvezza. Una caduta che poteva essere fatale, un colpo di fortuna, o come qualcuno lo definisce, un miracolo.
È proprio in questi casi che la linea tra paura e sollievo si fa sottilissima, e la cronaca assume i toni di un racconto quasi irreale. Una città si sveglia sgomenta, una famiglia si aggrappa alla speranza, e i soccorritori fanno la loro parte con la rapidità e la professionalità necessarie.
Bimbo di 3 anni precipita dal terzo piano: salvo per miracolo a Taranto
A Taranto, in via Cesare Battisti, un bambino di appena 3 anni è caduto dal terzo piano di un condominio, ma si è salvato per miracolo. Secondo una prima ricostruzione, la sua caduta è stata rallentata dai fili per stendere presenti sui balconi sottostanti, che hanno attutito l’impatto con il suolo. Un elemento che, secondo i soccorritori, potrebbe avergli letteralmente salvato la vita.
Il piccolo è stato immediatamente soccorso dal 118 e trasportato d’urgenza all’ospedale Santissima Annunziata, dove i medici hanno riscontrato una frattura al bacino, ma fortunatamente le sue condizioni non sono gravi. I medici parlano di un recupero completo, con il giusto tempo e le cure necessarie.
Sul posto è intervenuta anche la Polizia di Stato, che ha avviato gli accertamenti per chiarire la dinamica dell’incidente. Ancora non è chiaro come il bambino sia riuscito ad arrampicarsi o cadere dal balcone.
L’episodio ha ricordato ai tarantini un’altra vicenda drammatica avvenuta in città nel 2019, quando la piccola Nadia, sei anni, fu gettata dal sesto piano dal padre durante un litigio. Anche lei riuscì incredibilmente a sopravvivere, nonostante traumi gravi. Oggi, adottata da un’altra famiglia, vive serena lontano da Taranto. Anche in questo nuovo caso, è forte la sensazione che si sia sfiorata la tragedia. Ma stavolta, il finale è diverso.


