
Arriva in diretta come un fulmine a ciel sereno per Massimo Lovati, avvocato di Andrea Sempio, l’amico di Chiara Poggi oggi indagato per concorso in omicidio. La giovane fu trovata morta il 13 agosto 2007 nella villetta di famiglia a Garlasco, un caso che, a distanza di anni, continua a riaprirsi con nuovi e inattesi sviluppi.
Durante la trasmissione Ignoto X su La7, andata in onda la sera del 9 ottobre, l’inviato Carmelo Schininà ha rivelato un dettaglio inedito che potrebbe cambiare il corso delle indagini. Si tratta dell’inchiesta condotta a Brescia, distinta da quella di Pavia, dove risultano indagati l’ex procuratore Mario Venditti e due carabinieri, accusati di corruzione in atti giudiziari.
L’ipotesi della Procura e i “pizzini” trovati in casa Sempio
Secondo quanto emerso, gli inquirenti sospettano che i genitori di Sempio abbiano corrotto il procuratore Venditti, lo stesso magistrato che nel 2017 aveva indagato sul giovane prima di archiviare il caso. Tra gli atti è stato rinvenuto un pizzino con la scritta “20/30 per archiviazione”, scoperto lo scorso maggio nell’abitazione dei Sempio. Secondo gli investigatori, quella cifra potrebbe indicare una somma di denaro destinata al magistrato.

Il secondo foglietto e la reazione in diretta dell’avvocato
La rivelazione più sorprendente arriva però poco dopo, sempre nel corso della diretta. “La novità è che c’è un secondo foglietto”. “Quale secondo foglietto? Quale?” – reagisce visibilmente sorpreso l’avvocato Lovati, colto di sorpresa dall’annuncio. Come confermato anche da Repubblica, nelle ultime ore sarebbe infatti emerso un secondo foglietto, contenente un dettaglio cruciale: in caso di archiviazione, Andrea Sempio non avrebbe potuto essere sottoposto all’esame del DNA. Un particolare che, se confermato, renderebbe la posizione del giovane ancora più delicata.

Lovati continua lo show..
Minaccia di interrompere l’intervista..
Purtroppo per lui e per Sempio LA DATA C’È..
Nel secondo foglio che non ci hanno mostrato..
Questo non molla neanche con le cannonate .. #garlasco #ignotox pic.twitter.com/6q5VFSqInj— Fonte Attendibile (@FAttendibile) October 9, 2025
Lovati: “Dov’è questo secondo foglietto?”
Alla notizia, Lovati è apparso scosso e ha reagito con fermezza: “Dov’è questo secondo foglietto? Io non lo so, fatemelo vedere. C’è la data? Dov’è la data? Dov’è il foglietto con la data?”. L’avvocato ha ribadito che, in mancanza di una data certa o di una firma autografa, nessun biglietto può essere considerato prova o indizio di colpevolezza.

La difesa dell’avvocato e le nuove accuse
Lovati ha poi riaffermato la propria determinazione nel difendere l’assistito: “Io voglio rimanere e voglio condurre in porto questa vicenda che ho sposato nel 2017. Ho preso a braccetto la posizione di Andrea Sempio che è innocente ed estraneo ai fatti. Gli ho promesso che l’avrei portato a proscioglimento.”

Il legale, oggi a sua volta indagato per diffamazione, aveva sostenuto che l’inchiesta del 2017 sul caso Garlasco fosse “frutto di una macchinazione dello Studio Giarda”. “Ovviamente se Sempio mi revocherà l’incarico io non ci posso fare niente, ne metterà uno migliore di me”, ha concluso con tono deciso.
“Sono stato tradito, avevo bevuto”. Garlasco, l’avvocato Lovati parla dopo lo scandalo con Corona


