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“Uno sfacelo”. Sondaggi, il tonfo è clamoroso: chi crolla e chi invece può sorridere (di gusto)

Pubblicato: 10/10/2025 10:10

Tempo di sondaggi politici a Porta a Porta. Durante l’ultima puntata andata in onda su Rai 1, è stata presentata la nuova rilevazione curata dall’Istituto Noto, che fotografa l’attuale scenario delle intenzioni di voto a livello nazionale. I numeri confermano la tenuta del partito di Giorgia Meloni, mentre registrano piccoli spostamenti negli equilibri delle forze di opposizione e nei partiti minori.

Fratelli d’Italia resta saldamente in testa con un consenso del 30 per cento, esattamente lo stesso rilevato il 23 settembre scorso. Nessuna variazione per il primo partito italiano, che mantiene la sua posizione di leadership con un vantaggio netto su tutte le altre forze in campo.à

Alle spalle del partito di Meloni si consolida la crescita del Partito Democratico, che sale al 22,5 per cento, guadagnando mezzo punto percentuale rispetto alla precedente rilevazione. Il Pd si conferma dunque come il principale partito d’opposizione, beneficiando probabilmente di una maggiore coesione interna e di un’opposizione più strutturata

Avanza anche il Movimento 5 Stelle, che guadagna un +0,5 per cento e si attesta al 12,5. Un piccolo segnale positivo per Giuseppe Conte, che sembra riuscire a recuperare terreno dopo settimane di stagnazione nei sondaggi. Tuttavia, il distacco dal Pd resta ampio.

Tra i partiti del centrodestra, il dato più positivo è per Forza Italia, che sale al 9 per cento, con un incremento di 0,5 punti. In calo invece la Lega, che scende all’8,5 per cento perdendo mezzo punto. Il partito guidato da Matteo Salvini continua a mostrare segni di debolezza, mentre gli azzurri crescono anche grazie al radicamento locale.

In flessione anche Alleanza Verdi e Sinistra, che scende al 5,5 per cento, registrando un calo dello 0,5 per cento. Il partito di Angelo Bonelli e Nicola Fratoianni sembra pagare una visibilità nazionale ridotta e una posizione più marginale nel dibattito politico.

Tra i partiti minori, Azione sale al 3,5 per cento (+0,5), mentre Italia Viva di Matteo Renzi si attesta al 3 per cento, anch’essa in crescita di mezzo punto. Le due forze centriste sembrano beneficiare di una maggiore presenza mediatica, ma restano comunque lontane dalle soglie necessarie per incidere realmente.

Stabili invece le posizioni di +Europa (1,0%), Noi Moderati (1,5%) e Udc (1,5%), che non mostrano variazioni rispetto al sondaggio precedente. Si tratta di percentuali basse, ma che sommate risultano strategiche nel bilancio delle coalizioni.

In termini di schieramenti, il centrodestra, grazie anche all’apporto di Udc e Noi Moderati, sale complessivamente al 50,5 per cento, guadagnando 1,5 punti. Al contrario, il campo largo (Pd, M5S, Avs e alleati) si ferma al 44,5 per cento, perdendo mezzo punto. A pesare è soprattutto il calo di Avs. La conferma arriva dalle regionali in Calabria, dove il centrodestra ha ottenuto una vittoria netta con la rielezione di Roberto Occhiuto, mentre il candidato del centrosinistra Pasquale Tridico è rimasto indietro di circa 16 punti. Un risultato che segna un ulteriore arretramento delle opposizioni, rispetto a quattro anni fa, nonostante oggi siano formalmente più unite.

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