
Dopo mesi di silenzio e cure, Vittorio Sgarbi è riapparso ad Arpino, il comune laziale di cui è sindaco. Il critico d’arte, reduce da un lungo periodo di ricovero e convalescenza, è tornato nel suo municipio dopo circa sei mesi di assenza. In un breve video pubblicato dall’ufficio stampa sul suo profilo Instagram, Sgarbi appare visibilmente provato e pallido, ma determinato a riprendere in mano l’attività amministrativa.
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Il ritorno nel municipio di Arpino
Nel filmato, che dura appena sessanta secondi e porta la scritta “Ritorno ad Arpino”, si vede l’ex sottosegretario alla Cultura seduto dietro una scrivania del palazzo comunale, circondato dal vicesindaco Massimo Sera e da alcuni collaboratori. Con il capo chino sullo schermo del cellulare, il sindaco resta inquadrato per pochi istanti, ma l’immagine è sufficiente per mostrare un uomo ancora affaticato, che però vuole dare un segnale di presenza. Sgarbi è arrivato in città nel pomeriggio, intorno alle 16.45, dopo aver avvertito la sua giunta. Si tratta del suo primo rientro ufficiale dopo la lunga assenza dovuta alla depressione e al successivo ricovero, iniziato la scorsa primavera.

“Ha fatto le scale da solo”
“Affaticato? Non direi – ha raccontato il vicesindaco Sera – ha fatto tutte le scale del palazzo municipale senza mai fermarsi, ha visitato gli uffici e poi ha voluto fare una passeggiata nella piazza principale.” Secondo i presenti, Sgarbi è apparso lucido, concentrato e interessato a essere aggiornato sulle pratiche rimaste in sospeso. “Non è stata una visita di cortesia – ha aggiunto Sera – il sindaco ha voluto sapere come si stanno organizzando gli eventi natalizi e le iniziative per promuovere il turismo e il commercio. Ci ha detto che parteciperà alle prossime riunioni di giunta, probabilmente da remoto, ma comunque ci sarà.”
La battaglia legale con la figlia
Il ritorno di Sgarbi arriva in un momento delicato anche sul piano personale. Pochi giorni fa, la figlia Evelina Sgarbi ha chiesto la ricusazione della giudice tutelare Paola Scorza, impegnata a valutare la richiesta di nomina di un amministratore di sostegno per il padre, avanzata proprio dalla giovane. Secondo Evelina, le condizioni di salute di Sgarbi non gli permetterebbero di gestire autonomamente il suo patrimonio e i suoi interessi. Il sindaco, però, sembra voler dimostrare il contrario. Dopo una breve riunione nel municipio, ha salutato la squadra e ha fatto ritorno a Roma poco prima delle 19, visibilmente stanco ma soddisfatto di essere tornato nella “sua” Arpino.


