
Sull’Italia si prolunga ancora per pochi giorni la tregua del bel tempo. Fino al 14 novembre, infatti, il protagonista sarà il sole, accompagnato da temperature miti e da un clima insolitamente gradevole per il periodo. È la classica estate di San Martino, quella parentesi luminosa e serena che, ogni anno intorno all’11 novembre, regala un anticipo di primavera prima dell’arrivo dell’inverno. Quest’anno non farà eccezione, ma – avvertono gli esperti – la sua durata sarà breve.
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Secondo il colonnello Mario Giuliacci, meteorologo e direttore operativo di meteogiuliacci.it, il tempo inizierà a cambiare già dal weekend: «Il periodo di stabilità durerà fino a venerdì, poi tra sabato 15 e giovedì 19 novembre arriveranno piogge abbondanti e neve sulle Alpi, a causa di un ciclone atlantico in arrivo dalla Spagna».
Il fenomeno segnerà la fine della fase mite e l’inizio di un periodo tipicamente autunnale, con precipitazioni diffuse su gran parte della Penisola e un generale abbassamento delle temperature.

L’arrivo del ciclone atlantico e il ritorno dell’autunno
A partire da venerdì 14 novembre, il ciclone atlantico si sposterà progressivamente verso l’Italia. Il suo epicentro, inizialmente in prossimità della Spagna, raggiungerà la Sardegna e le regioni del Nord tra sabato 15 e giovedì 20 novembre, per poi estendersi su tutto il Paese.
Le previsioni indicano piogge frequenti e diffuse, con particolare intensità sulle Alpi lombarde, Carsiche e Giulie, dove si attendono accumuli consistenti. Rischio di nubifragi anche in Liguria e lungo le regioni tirreniche, inclusa la Campania. Nel resto d’Italia si prevedono rovesci più deboli, ma comunque presenti, soprattutto su Romagna, Marche, Abruzzo, Molise, Puglia Garganica, Sicilia e nella parte orientale della Sardegna.
Giuliacci definisce la situazione “un autunno vecchio stile”, con un quadro meteorologico tipico della stagione: «Per essere novembre, possiamo dire che è un periodo piovoso nella norma. Quest’anno l’autunno si presenta come quelli di una volta».
Le prime nevicate sulle Alpi
Non solo pioggia: nei prossimi giorni arriveranno anche le prime nevicate di stampo invernale. Secondo il colonnello Giuliacci, la fase più intensa è attesa tra il 16 e il 19 novembre, con neve sulle Alpi Carniche, Giulie e Lombarde.
Tra il 16 e il 17 novembre la quota neve sarà attorno ai 1800 metri, mentre tra il 18 e il 20 novembre le precipitazioni nevose si abbasseranno fino ai 1300 metri. Si tratterà di un fenomeno importante ma graduale, che segnerà il vero inizio della stagione invernale sulle montagne del Nord.
Temperature in calo dopo un picco mite
Le temperature, destinate a restare miti fino a venerdì 14, subiranno poi un progressivo calo. Al Centro-Nord, i valori aumenteranno leggermente tra il 13 e il 15 novembre, raggiungendo 15-16 gradi, per poi scendere tra il 16 e il 19 a 12-13 gradi.
Anche al Centro Italia si prevede un andamento simile, con un rialzo temporaneo fino al 18 novembre e una successiva discesa intorno ai 15 gradi. Al Sud, invece, le massime supereranno i 20 gradi tra il 16 e il 18 novembre, senza però oltrepassare i 22 gradi, prima di calare sensibilmente nei giorni successivi.
L’andamento termico conferma, secondo Giuliacci, l’arrivo della vera fase autunnale, in linea con i ritmi naturali della stagione e con le dinamiche tipiche di un novembre meteorologicamente “attivo”.

Dall’estate di San Martino all’autunno pieno
Il bel tempo di San Martino lascia dunque spazio al ritorno delle perturbazioni atlantiche, con piogge diffuse e nevicate che daranno un nuovo volto al paesaggio italiano. Una transizione rapida ma fisiologica, che segna la fine della parentesi di clima mite e l’avvio della stagione fredda.
Per gli esperti, si tratta di un passaggio necessario dopo settimane di alta pressione e temperature sopra la media, che hanno caratterizzato l’inizio di novembre. L’invito, come sempre, è alla prudenza: prestare attenzione agli spostamenti durante le giornate più piovose e monitorare le condizioni meteo locali.
Con l’arrivo del ciclone atlantico, l’Italia si prepara dunque a salutare definitivamente l’estate di San Martino e ad accogliere un autunno “autentico”, fatto di pioggia, neve e aria frizzante, preludio all’inverno ormai alle porte.


