Vai al contenuto

“Minacce ibride!”. Mattarella convoca i vertici militari: allarme in Italia

Pubblicato: 11/11/2025 10:11

Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha convocato per lunedì 17 novembre 2025, alle ore 16.30, una nuova riunione del Consiglio supremo di Difesa, che si terrà al Palazzo del Quirinale. L’annuncio è arrivato attraverso un comunicato ufficiale della Presidenza della Repubblica, che definisce i temi centrali del confronto: l’evoluzione dei conflitti in corso, le iniziative di pace internazionali e le minacce ibride che interessano la sicurezza italiana ed europea.
Leggi anche: Mattarella convoca il Consiglio supremo di difesa: “Per il riarmo Ue”

Si tratta di una convocazione di particolare rilievo, che arriva in un momento di forte tensione globale e che testimonia l’impegno delle istituzioni italiane nel monitorare i teatri di crisi e nel rafforzare le strategie di difesa e cooperazione internazionale.

I temi al centro del Consiglio

All’ordine del giorno del Consiglio supremo di Difesa figurano due aree di particolare preoccupazione: il conflitto in Ucraina e la crisi in Medio Oriente, entrambi considerati fattori chiave nell’attuale scenario geopolitico. Il vertice, spiega il Quirinale, servirà a valutare lo stato delle operazioni militari, il ruolo dell’Italia nelle iniziative diplomatiche di pace e le possibili ripercussioni delle tensioni regionali sull’equilibrio europeo.

L’incontro punterà anche a un’analisi approfondita delle minacce ibride, con attenzione alla dimensione cognitiva e alle sue implicazioni sulla sicurezza dell’Unione europea e del nostro Paese. Il termine “minacce ibride” indica l’insieme di attacchi non convenzionali — dalla disinformazione digitale alle operazioni informatiche e alle manipolazioni dell’opinione pubblica — che possono compromettere la stabilità politica e la fiducia nelle istituzioni democratiche.

I partecipanti al vertice

Come previsto dalla Costituzione e dalla legge, il Consiglio supremo di Difesa è presieduto dal Capo dello Stato e comprende i principali rappresentanti del Governo. Alla riunione del 17 novembre parteciperanno il Presidente del Consiglio dei ministri, i ministri degli Affari esteri, dell’Interno, dell’Economia e delle Finanze, della Difesa, dello Sviluppo economico, oltre al Capo di Stato maggiore della Difesa.

L’organismo ha la funzione di coordinare la politica militare e di sicurezza nazionale, di valutare lo stato di prontezza delle Forze armate e di esaminare i principali dossier di sicurezza strategica che coinvolgono l’Italia nel contesto internazionale. È uno strumento essenziale di raccordo tra Presidenza della Repubblica, Governo e vertici militari, volto a garantire coerenza e continuità alle politiche di difesa.

L’impegno dell’Italia nei teatri di crisi

L’attenzione al fronte ucraino e mediorientale riflette l’impegno costante dell’Italia nel sostenere iniziative diplomatiche e umanitarie per la de-escalation dei conflitti. Il Paese, inserito nel quadro della NATO e dell’Unione europea, continua a contribuire alle missioni internazionali di pace e al rafforzamento della sicurezza collettiva.

Il Consiglio analizzerà inoltre l’impatto delle nuove strategie di guerra ibrida e della competizione informativa globale, fenomeni che stanno ridefinendo i confini tradizionali della difesa. Si tratta di sfide che coinvolgono non solo l’ambito militare, ma anche quello economico, tecnologico e sociale, e che richiedono una risposta coordinata a livello europeo.

La centralità della dimensione cognitiva

Uno dei punti più innovativi all’ordine del giorno riguarda la dimensione cognitiva della sicurezza, ovvero l’insieme delle tecniche e delle campagne mirate a influenzare la percezione pubblica e a condizionare i processi decisionali attraverso la diffusione di contenuti manipolati o fuorvianti.
La discussione al Quirinale intende definire strategie per contrastare queste forme di pressione, tutelando l’integrità delle istituzioni democratiche, la libertà di informazione e la resilienza del sistema nazionale contro gli attacchi informatici e psicologici.

Un vertice cruciale per la sicurezza nazionale

La convocazione del Consiglio supremo di Difesa da parte del Presidente Sergio Mattarella si colloca dunque in un contesto internazionale di grande complessità. Mentre i conflitti si moltiplicano e la guerra assume forme sempre più ibride, l’Italia riafferma la propria volontà di difendere la stabilità europea e di promuovere la pace attraverso il dialogo e la cooperazione multilaterale.

L’appuntamento del 17 novembre 2025 sarà un momento chiave per ridefinire le priorità strategiche nazionali, rafforzare il coordinamento tra le istituzioni e consolidare il ruolo del Paese come attore responsabile e attivo nei processi di sicurezza internazionale.

Continua a leggere su TheSocialPost.it

Hai scelto di non accettare i cookie

Tuttavia, la pubblicità mirata è un modo per sostenere il lavoro della nostra redazione, che si impegna a fornirvi ogni giorno informazioni di qualità. Accettando i cookie, sarai in grado di accedere ai contenuti e alle funzioni gratuite offerte dal nostro sito.

oppure