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Roberta Bruzzone lascia il programma, è caos: ed è per “colpa” di qualcuno

Pubblicato: 01/12/2025 13:44

L’addio di Roberta Bruzzone a Ore 14 non sarebbe legato soltanto a nuove opportunità professionali o a generiche “scelte di carriera”. Dietro la decisione della nota criminologa si celerebbero tensioni più profonde, maturate nelle ultime settimane e sfociate in un divorzio televisivo che sta facendo molto discutere. La frattura non nascerebbe solo dal duro confronto in diretta con il conduttore Milo Infante, già emerso nei giorni scorsi, ma da un episodio considerato per lei insuperabile: la presenza in studio di un ospite ritenuto del tutto incompatibile.
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Secondo quanto trapelato, Bruzzone avrebbe scelto di non partecipare agli ultimi due appuntamenti – quello serale del giovedì e quello pomeridiano del venerdì – perché informata della presenza di Umberto Brindani tra gli ospiti di Ore 14 Sera. Da quel momento, la sua partecipazione sarebbe diventata impossibile. Non si sarebbe trattato di una questione di protagonismo o di preferenze personali, bensì di una incompatibilità oggettiva legata a posizioni opposte e a contenziosi ancora aperti.

Il nodo del caso Garlasco

La distanza tra Bruzzone e Brindani affonda infatti le radici nel caso Garlasco, di cui i due rappresentano visioni diametralmente opposte. Un confronto non solo mediatico, ma anche legale, che rende difficile – se non impraticabile – una convivenza televisiva all’interno dello stesso format. Per questo motivo, la criminologa avrebbe scelto la strada più drastica: abbandonare la trasmissione pur di non condividere lo studio, nemmeno virtualmente, con una figura ritenuta inconciliabile con il proprio lavoro. Una decisione sintetizzabile nella formula “o lui o me”, che avrebbe reso inevitabile il distacco dal programma di Rai 2.

I nuovi progetti della criminologa

Nel lungo post che ha anticipato la sua uscita, Roberta Bruzzone aveva già lasciato intendere un cambio di prospettiva, parlando di un 2026 ricco di nuovi progetti televisivi e della necessità di avere “pieno controllo” sulle proprie scelte professionali. Un’espressione che oggi appare ancora più chiara: tra i motivi dell’addio non ci sarebbe solo il desiderio di gestire contenuti e format, ma anche la libertà di decidere con chi condividere lo schermo e con chi, invece, evitare qualsiasi confronto.

Spazi televisivi in cui la criminologa potrà delineare il proprio ruolo senza timore di incrociare persone con cui esistono contrasti profondi, destinati a restare fuori dallo studio e dalla discussione pubblica.

Il futuro del programma di Milo Infante

Per Ore 14 si apre ora una fase complessa ma determinante. La trasmissione dovrà infatti trovare un nuovo equilibrio senza una delle voci più riconoscibili del format, costruendo una linea editoriale capace di reggere l’assenza di una presenza forte e divisiva come quella di Roberta Bruzzone.

Dal canto suo, la criminologa sembra intenzionata a proseguire su una strada personale e professionale ben definita, lontana da contesti in cui non le è possibile esercitare il controllo che ritiene necessario. Una scelta che chiude un capitolo acceso e che, allo stesso tempo, apre scenari nuovi per lei e per il panorama televisivo che la attende.

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