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Maltempo, bombe d’acqua e neve piegano l’Italia: tutte le zone più colpite. Ecco quando

Pubblicato: 16/12/2025 07:40

Dopo giorni dominati dall’alta pressione, lo scenario meteorologico cambia in modo deciso con il ritorno delle piogge diffuse e delle nevicate anche a quote basse. Una nuova perturbazione è in arrivo sull’Italia e porterà precipitazioni soprattutto sul Nord-Ovest, mentre le temperature, pur in calo, resteranno ancora superiori alla media stagionale, come indicano gli esperti di meteo.it. Si apre così una fase più dinamica, destinata a rompere la lunga staticità che ha caratterizzato l’inizio dell’inverno.

Le prime avvisaglie del cambiamento si sono manifestate già dalle prime ore di martedì 16 dicembre, quando correnti umide meridionali hanno iniziato a interessare gran parte del Paese. I flussi di Scirocco stanno convogliando masse d’aria cariche di umidità verso la Penisola, favorendo precipitazioni estese e localmente intense.

Piogge intense e massimi accumuli

Secondo le previsioni, “I fenomeni più forti sono attesi lungo le aree tirreniche e al Nord-Ovest, specie tra Liguria, alta Toscana, Sardegna orientale e, localmente, in Sicilia”. In queste zone si prevedono gli accumuli più significativi, con quantitativi che potranno superare i 100-120 millimetri, in particolare tra il Levante ligure e le aree interne dell’alta Toscana, oltre che nell’entroterra sardo. Un’ondata di piogge che richiede attenzione per il rischio idrogeologico, soprattutto nei territori più fragili.

Accanto alla pioggia, il sistema perturbato porterà con sé anche abbondanti nevicate sulle Alpi Occidentali, un evento molto atteso considerando il ridotto innevamento registrato finora e l’avvicinarsi delle vacanze natalizie. Gli accumuli potranno raggiungere i 50 centimetri oltre i 1500 metri, restituendo un paesaggio pienamente invernale. Tra i 1000 e i 1500 metri sono attesi dai 20 ai 30 centimetri di neve fresca, condizioni ideali per le località montane.

Un elemento di particolare interesse è il possibile “rovesciamento termico”, legato all’intensità delle precipitazioni. Questo fenomeno potrebbe spingere la neve fino alle quote collinari del Cuneese e dell’Astigiano, con fiocchi in grado di raggiungere anche i 200-300 metri e lambire i confini delle aree interne del Centro-Ponente ligure. In caso di precipitazioni molto intense, infatti, il freddo presente in quota viene trasferito verso il basso proprio dai fiocchi in caduta. Il processo di fusione sottrae calore all’aria, raffreddandola rapidamente fino a 0°C lungo tutta la colonna atmosferica.

Dopo una fase più statica, questa ondata di maltempo rappresenta un vero sblocco stagionale. L’Italia torna sotto l’influenza delle perturbazioni atlantiche, un segnale significativo per il prosieguo dell’inverno. Le prossime settimane potrebbero essere caratterizzate da un andamento più movimentato, con alternanza di fasi piovose, nevicate e nuovi impulsi instabili capaci di dare finalmente continuità alla stagione fredda.

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