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Mosca respinge accordi su truppe e territori. Zakaharova applaude Salvini

Pubblicato: 16/12/2025 11:19

La Russia chiude in modo netto a qualsiasi ipotesi di presenza militare occidentale in Ucraina. «Non accetteremo mai, né sopporteremo, alcuna presenza di truppe Nato sul territorio ucraino», ha dichiarato il vice ministro degli Esteri russo Sergei Ryabkov in un’intervista rilasciata ad Abc News.

Secondo Ryabkov, Mosca esclude «assolutamente» la possibilità di un accordo che includa militari dei Paesi dell’Alleanza Atlantica, anche se inseriti in formule alternative come garanzie di sicurezza o una cosiddetta “coalizione dei volenterosi” esterna alla Nato.

Nonostante la linea dura, il vice ministro ha lasciato aperto uno spiraglio sul fronte diplomatico. Ryabkov ha affermato che le parti sarebbero «sull’orlo» di una possibile soluzione negoziata per porre fine al conflitto, che il Cremlino continua a definire “operazione militare speciale”.

«Siamo pronti ad avere un accordo», ha dichiarato il diplomatico russo, esprimendo l’auspicio che un’intesa possa essere raggiunta «il prima possibile». Tuttavia, Mosca ribadisce che qualsiasi compromesso dovrà rispettare le sue condizioni storiche sul piano territoriale.

Il nodo centrale resta infatti quello delle concessioni territoriali richieste a Kiev. «Ne abbiamo in tutto cinque e non possiamo in nessun modo accettare compromessi», ha sottolineato Ryabkov, ribadendo una posizione che l’Ucraina ha sempre definito inaccettabile.

Tra i territori considerati non negoziabili da Mosca figura la Crimea, annessa dalla Russia nel 2014, oltre a quattro regioni parzialmente occupate nel sud e nell’est dell’Ucraina: Donetsk, Luhansk, Zaporizhzhia e Kherson.

Sul piano politico-diplomatico, le posizioni russe hanno trovato un inatteso sostegno nelle parole del vicepremier italiano Matteo Salvini, che ha invitato alla prudenza sul tema del riarmo in chiave anti-russa.

La portavoce del ministero degli Esteri russo, Maria Zakharova, ha rilanciato sui social una dichiarazione di Salvini in cui il leader leghista ha paragonato l’attuale confronto con Mosca alle fallite campagne militari di Hitler e Napoleone contro la Russia.

«Se Hitler e Napoleone non sono riusciti a mettere in ginocchio Mosca, è improbabile che ci riescano Kaja Kallas, Emmanuel Macron, Keir Starmer e Friedrich Merz», ha affermato Salvini. Un paragone che Zakharova ha definito «preciso» e una conclusione «indiscutibile», rafforzando la narrativa del Cremlino sullo scontro con l’Occidente.

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