
Il panorama televisivo italiano sta vivendo ore di grande fermento a causa di una serie di indiscrezioni che vorrebbero il clamoroso ritorno di Amadeus tra le fila del servizio pubblico. Nonostante non ci siano ancora conferme ufficiali o comunicati stampa definitivi, le voci si fanno ogni ora più insistenti e dettagliate, delineando uno scenario che fino a pochi mesi fa sembrava quasi impossibile. Il passaggio del conduttore a Discovery, avvenuto nel corso del 2024, era stato presentato come una delle operazioni di mercato più significative dell’ultimo decennio, ma i risultati ottenuti sul campo sembrano aver rimescolato totalmente le carte in tavola, aprendo la strada a una trattativa che coinvolgerebbe i vertici di Viale Mazzini e la società Warner Bros. Discovery.
Il ruolo decisivo dello showman siciliano
In questo complesso incastro di potere e palinsesti, la figura di Fiorello emerge come quella del vero e proprio architetto dell’operazione. Secondo quanto riportato dalle ultime indiscrezioni giornalistiche, lo showman starebbe agendo dietro le quinte per facilitare il rientro dell’amico e collega negli studi Rai. Il legame tra i due, consolidatosi durante i fortunati anni del Festival di Sanremo, rappresenta una garanzia di successo per l’azienda pubblica, che vedrebbe nella ricostituzione della coppia il mezzo ideale per blindare gli ascolti della rete ammiraglia. L’idea di base sarebbe quella di riportare Amadeus in una posizione di rilievo, permettendogli di ritrovare quell’alchimia con Fiorello che ha segnato una vera e propria epoca televisiva. Lo showman siciliano viene descritto come il grande sponsor di questa manovra, convinto che il talento del conduttore ravennate possa esprimersi al meglio solo all’interno delle dinamiche della televisione generalista istituzionale.
Le difficoltà riscontrate sul canale Nove
Il motivo principale che starebbe spingendo verso questo addio anticipato riguarda i numeri registrati durante l’attuale stagione televisiva. L’avventura di Amadeus sul Nove non ha rispettato le altissime aspettative della vigilia, fermandosi a medie di share che spesso non hanno soddisfatto la proprietà americana. Nonostante i molteplici investimenti e il lancio di diversi format, il picco massimo è stato raggiunto con la riproposizione de La Corrida, che ha toccato il 4,2% di share. Si tratta di un risultato troppo esiguo se rapportato all’oneroso contratto sottoscritto dal conduttore. Proprio per questa ragione, i dirigenti di Discovery non sembrerebbero intenzionati a fare barricate per trattenere il presentatore, manifestando anzi una certa disponibilità a interrompere il rapporto professionale. Questo clima di reciproca insoddisfazione starebbe accelerando i tempi di una separazione che appare ormai quasi inevitabile, trasformando quello che doveva essere un matrimonio a lungo termine in una breve parentesi professionale.
Prospettive future verso il festival 2027
L’orizzonte temporale più accreditato per il grande rientro sembra essere il 2027, anno in cui scadrà il mandato di Carlo Conti come direttore artistico della kermesse ligure. Sebbene negli ultimi mesi si fosse parlato con insistenza di una possibile ascesa di Stefano De Martino, le cui quotazioni apparivano in forte rialzo, il quadro attuale sembra premiare nuovamente la vecchia guardia. La dirigenza Rai starebbe valutando con estrema attenzione l’ipotesi di affidare nuovamente le chiavi del Teatro Ariston alla coppia d’oro della televisione italiana. In questo contesto, Amadeus tornerebbe a ricoprire il ruolo di spalla ideale per le improvvisazioni di Fiorello, ricreando quel clima di intrattenimento leggero e rassicurante che ha garantito ascolti record in passato. La manovra non riguarderebbe esclusivamente Sanremo, ma potrebbe estendersi ad altri progetti di prima serata su Rai1, dove il conduttore ha sempre dimostrato di saper intercettare il gusto del pubblico medio italiano.


