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“Fuori dalla Champions”. Terremoto nel calcio, la big ora rischia grosso: ecco perché

Pubblicato: 17/12/2025 14:37

Il caso Negreira torna a scuotere il mondo del calcio europeo e rimette sotto i riflettori il Barcellona, dopo la recente testimonianza in tribunale del presidente Joan Laporta. La vicenda riguarda i pagamenti effettuati dal club catalano a José María Enríquez Negreira, ex numero due del Comitato Tecnico degli Arbitri spagnolo, e potrebbe avere ripercussioni dirette sulle competizioni UEFA.

La questione ha riacceso anche la posizione del Real Madrid, che ha chiesto pubblicamente chiarezza e giustizia, parlando di una necessaria tutela dell’integrità sportiva. Secondo ambienti vicini al club blanco, il caso rappresenterebbe un punto di svolta per il calcio spagnolo, segnato per anni da sospetti di favoritismi verso le grandi società.

Nonostante si sia parlato di un possibile coinvolgimento della FIFA, il quotidiano spagnolo AS sottolinea come la competenza principale resti della UEFA. Il motivo è legato alla natura della vicenda, che riguarda una competizione sottoposta alla giurisdizione europea e non a quella globale.

A fare chiarezza è l’articolo 4 del regolamento disciplinare UEFA, che attribuisce all’organismo continentale il potere di sanzionare qualsiasi club che comprometta la regolarità delle competizioni. Il regolamento tutela in modo esplicito i principi di lealtà e correttezza sportiva.

Nel dettaglio, la norma stabilisce che, qualora la UEFA ritenga – sulla base delle informazioni disponibili – che una squadra sia stata coinvolta direttamente o indirettamente in attività volte a manipolare il risultato di una partita, il club può essere dichiarato non idoneo a partecipare alle competizioni UEFA per una stagione.

La UEFA può basare le proprie decisioni su sentenze di tribunali sportivi o ordinari, ma non è vincolata a esse. L’organo europeo può infatti scegliere di non applicare sanzioni se ritiene che provvedimenti già adottati abbiano prodotto effetti equivalenti, come l’esclusione indiretta dalle coppe.

Non a caso, il presidente UEFA Aleksander Ceferin ha definito il caso Negreira “uno dei più gravi scandali del calcio moderno”. Tuttavia, fino a questo momento, l’istituzione ha preferito attendere l’esito definitivo dei procedimenti giudiziari prima di intervenire formalmente.

Il ruolo della FIFA, almeno per ora, resta marginale. L’organo mondiale tende a intervenire solo quando sono coinvolte federazioni nazionali o casi di combine sistemica. Nel dossier Barcellona, la FIFA osserva l’evolversi della situazione, lasciando alla UEFA ogni eventuale decisione disciplinare.

Secondo i regolamenti, il Barcellona potrebbe teoricamente essere escluso da una competizione europea anche senza una sentenza definitiva, ma si tratta di uno scenario ritenuto poco probabile. La vicenda resta aperta, con la UEFA pronta a intervenire qualora emergano elementi giudiziari sufficienti a giustificare una sanzione esemplare.

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